«E nel parco sommerso zero rischi dai lavori contro le mareggiate»

VASTO. «Il parco archeologico sommerso di Histonium nella zona della Bagnante a Vasto Marina, non corre alcun rischio di essere danneggiato dai lavori antierosione previsti nell’area». Il sindaco...
VASTO. «Il parco archeologico sommerso di Histonium nella zona della Bagnante a Vasto Marina, non corre alcun rischio di essere danneggiato dai lavori antierosione previsti nell’area». Il sindaco Francesco Menna e l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, danno ampie rassicurazioni sugli interventi finanziati dalla Regione nell’ambito del piano difesa della costa. A lanciare l’allarme sull’impatto che le opere previste – il completamento della barriera radente – potrebbero avere su un sito unico nel suo genere, era stato Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese.
«Abbiamo avviato un procedimento di valutazione preventiva archeologica e siamo in continuo contatto con la soprintendenza archeologica», spiega Fioravante, «l’intervento verrà fatto da terra e non in acqua, non ci saranno pertanto chiatte o altri mezzi marittimi che passeranno sui resti in acqua. L'ufficio lavori pubblici è scrupoloso nell'osservanza delle regole procedurali durante le esecuzioni delle opere ed in questo caso, come la legge prevede, verranno fatte tutte le indagini normativamente disposte. La salvaguardia e la conservazione del patrimonio artistico, storico, paesaggistico, archeologico sono una priorità dell'amministrazione costituendo il predetto patrimonio linfa vitale per il settore turistico. Il porto sommerso oltre ad essere una preziosità dal punto di vista archeologico costituisce una risorsa per il settore turistico i cui contenuti sono oggetto di continuo dialogo con il presidente di Italia Nostra.
Il lungomare nord versa in una condizione di precarietà dovuta soprattutto all'erosione e l'intervento si rende necessario ed urgente», conclude l’assessore. Italia Nostra, che nel 2021 ha trasmesso una relazione di 50 pagine alla Soprintendenza di Chieti-Pescara, alla Regione Abruzzo, al Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Ancona al Comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila e al Comune di Vasto, aveva manifestato una serie di preoccupazioni. Dopo l’invio del dossier sui resti murari attualmente sommersi Aquilano venne sentito sia dal funzionario archeologo della Soprintendenza, sia da un maresciallo del Nucleo di tutela del patrimonio dei carabinieri dell’Aquila. Il parco archeologico è meta in estate di escursioni subacquee guidate organizzate in collaborazione con il Consorzio Vivere Vasto Marina. (a.b.)
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