E nessuno toglie i cartelloni con le mappe

Chiusa da oltre un mese la mostra sullo sviluppo sostenibile ma gli allestimenti restano abbandonati
CHIETI. Una mostra di progetti sul rilancio di Chieti che sarebbe dovuta durare soltanto 10 giorni. Invece, quei cartelloni con i progetti per piazza San Giustino, ex pescheria e piazzale Sant’Anna sono ancora sparsi nelle vie del centro storico. Ormai sembra una mostra permanente Sm@rteate, l’esposizione di progetti dedicati alla città sostenibile curata dall’architetto Gianfranco Scatigna nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile. Da oltre un mese nessuno rimuove i cartelloni e, di notte, capita anche che qualcuno ci dorma dentro come è stato documentato su Facebook.
I più maligni, con la situazione di incertezza politica che regna in Comune, pensano che quei progetti in mostra siano uno spot per l’amministrazione Di Primio. Se il presente di Chieti è fatto di voragini che si aprono sull’asfalto e di parcometri contesi, il futuro potrebbe essere quello di una smart city protagonista di uno sviluppo sostenibile, dalla riqualificazione di spazi nel degrado fino a nuovi parcheggi e piste ciclabili. Di questo si è parlato il 3 giugno scorso al Festival dello sviluppo sostenibile. In ballo ci sono circa 23 milioni di euro spalmati sulle quattro città capoluogo di provincia: L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti. Nell’ambito del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), a Chieti sono previsti nuovi bus ecologici, rete free wi-fi e una interconnessione telematica del polo culturale. La Strategia di sviluppo urbano sostenibile (Sus) prevede, invece, la riqualificazione di piazza San Giustino, cittadella della cultura e della pubblica amministrazione, nuova casa dello studente e Palazzo d’Achille.

