E non si fermano le polemiche sul cimitero

I consiglieri Di Primio e De Luca attaccano: «Così si mercificano i loculi. Ci sarà una marea di ricorsi»
CHIETI. Prendendo la parola in aula, il capogruppo consiliare di Liberi a sinistra Silvio Di Primio era stato tra i più duri contro la modifica al regolamento di polizia cimiteriale e mortuaria, approvata nel consiglio comunale di lunedì scorso, grazie ai voti del polo che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare e a quelli delle minoranze. E ora Di Primio torna ad attaccare un regolamento che, a suo avviso, «lungi dal rappresentare una soluzione alla nota carenza di aree da destinare alle sepolture», segna «l’avvio alla compravendita tra privati dei suoli comunali dati in concessione secondo le norme nazionali e comunali». Uno «sberleffo», dice Di Primio insieme alla collega di Liberi a sinistra Valentina De Luca, «in faccia alle centinaia di famiglie che hanno chiesto una concessione per poter, finalmente, dare una degna sepoltura ai propri cari defunti e che sono in attesa nell’apposita graduatoria. Infatti con la modifica del regolamento si dà la possibilità a chi ha già una concessione di acquistare/subentrare in un’altra concessione superando ogni divieto/graduatoria in barba a chi aspetta da anni».
I due consiglieri – che parlano di «mercificazione dei loculi» – ricordano come la situazione del cimitero di Sant'Anna sia «gravissima ormai da diversi anni. Le prime requisizioni di loculi, per permettere la sepoltura di chi non ha concessioni, sono iniziate addirittura nel 2019». Con il nuovo cimitero di Santa Filomena ancora fermo al palo, c'è dunque necessità di razionalizzare il patrimonio cimiteriale esistente «con il recupero a favore del Comune», dicono i due consiglieri, «dei posti con contratti scaduti, con il recupero delle tombe, edicole e cappelle abbandonate e retrocesse, con il recupero dei loculi abbandonati. Di ciò avrebbero dovuto occuparsi le commissioni consiliari, sempre affollate, se proprio avessero voluto dare un contributo e delle risposte alle reali esigenze della città. Invece si è preferito redigere solo una parziale modifica del regolamento che permetterà a chi ha già una concessione, e ha disponibilità finanziarie, di acquisire i diritti di concessione». Secondo Liberi a sinistra, infine, la modifica è destinata a scatenare una marea di ricorsi. (a.i.)