E oggi il Cda decide sul contratto del dg

CHIETI Dopo la prima seduta di insediamento, torna a riunirsi oggi il nuovo Cda della D’Annunzio che tante polemiche ha suscitato per l’assenza di esponenti teatini, fino a smuovere la petizione di...
CHIETI Dopo la prima seduta di insediamento, torna a riunirsi oggi il nuovo Cda della D’Annunzio che tante polemiche ha suscitato per l’assenza di esponenti teatini, fino a smuovere la petizione di 90 portatori di interessi. Ma il Cda non cambia. E oggi l’ordine del giorno è pieno di argomenti pesanti. Tra variazioni di bilancio e approvazione del bilancio consuntivo 2015 (che sembra sia ancora sprovvisto della relazione dei revisori dei conti, causa dimissioni del presidente del collegio) spunta anche il contratto del direttore generale Filippo Del Vecchio (nella foto). Argomento spinosissimo, che ha iniziato a sollevare polemiche sin dall’estate del 2015 quando si voleva allungare l’incarico del dg sino al 2018, ipotesi poi bloccata al 2017. Il contratto è stato siglato con decreto del rettore ma, seppure autorizzato dal Cda, non è mai tornato al vaglio al del consiglio d’amministrazione. E all’università D’Annunzio questo dettaglio non è proprio di lana caprina, come sa bene l’ex dg Marco Napoleone, che grazie a questa norma del regolamento universitario fu messo da parte. Il Cda appena rinnovato da Di Ilio potrà dunque finalmente regolarizzare la posizione di Del Vecchio, a un anno e mezzo dalla firma del contratto. Tra le altre questioni al vaglio dei consiglieri d’amministrazione ci sono anche ben due punti che riguardano l’ampliamento del campus universitario di viale Pindaro. Il famoso patto con Pescara (a.i.)

