E ora le prenotazioni sono un caso

Il portale indica pochi giorni di attesa per un esame, in realtà servono oltre 2 mesi
CHIETI . Un paziente deve prenotare una esofagogastroduoendoscopia con biopsia e consulta il portale online della Asl per capire i tempi di attesa. Questo indica che bisogna attendere undici giorni, lasciando ipotizzare come prima data utile i primi giorni di giugno. Ma la conseguente prenotazione telefonica smentisce: per la prestazione con priorità differita (D) l’operatore infatti dichiarerà che non ci sono disponibilità nei 60 giorni.
Un episodio verificato dall’assessore comunale alla sanità, Fabio Stella: «La comunicazione ufficiale della Asl sul proprio portale contribuisce a disorientare i cittadini. Infatti consultando il sito è possibile constatare che i tempi di attesa per una prestazione non corrispondono a quelli reali», dice. «Questa situazione provoca gravissimi disagi soprattutto tra la popolazione più fragile, come gli anziani. Per queste ragioni scriverò alla direzione generale della Asl e all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, per chiedere spiegazioni sulle informazioni indicate dal portale della Asl, affinché quanto meno siano corrispondenti alla realtà».
Quindi rispetto all’Azienda sanitaria l’assessore aggiunge: «È gravissima la situazione sulle prestazioni diagnostiche per i cittadini. I pazienti devono aspettare tempi inaccettabili per molte di esse. Tempi lunghissimi che li costringono spesso a rivolgersi a strutture a pagamento», afferma Stella. «Questa situazione non restituisce una buona immagine della Asl, già fortemente compromessa dai vari disastri degli ultimi anni, tra cui la chiusura del distretto sanitario di Chieti da ormai quasi tre anni». L’assessore non ci sta, è fortemente critico verso la direzione Asl: «Non è più tollerabile questa situazione», aggiunge senza mezzi termini.
Ricordando che a metà giugno ci sarà un consiglio comunale sul tema della sanità teatina (vedi articolo in alto), il rappresentante della giunta presieduta dal sindaco Diego Ferrara promette ulteriori iniziative da qui a breve: «Il decoro della sanità», conclude, «non si misura con gli annunci e con il taglio di nastri, ma con la vicinanza al cittadino». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

