E ora rischiano di essere espulsi dai locali

12 Giugno 2022

Chi si rende responsabile di episodi di violenza all’interno o nelle vicinanze degli esercizi pubblici rischia di essere “espulso” dai locali. È l’effetto del “Daspo Willy”, ossia il divieto di...

Chi si rende responsabile di episodi di violenza all’interno o nelle vicinanze degli esercizi pubblici rischia di essere “espulso” dai locali. È l’effetto del “Daspo Willy”, ossia il divieto di frequentare bar e pub che prende il nome dal giovane di Colleferro pestato a morte, nel settembre del 2020, in una rissa. Il provvedimento può scattare nei confronti di coloro che «abbiano riportato una o più denunce o condanne anche con sentenza non definitiva nel corso degli ultimi tre anni per la vendita o la cessione di droga, per fatti commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di scuole, plessi scolastici, sedi universitarie, locali pubblici o aperti al pubblico». Non è più necessario, quindi, attendere il passaggio in giudicato della sentenza di condanna: il questore adotta la misura «per ragioni di sicurezza» e dopo aver valutato «gli elementi derivanti dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria e gli accertamenti di polizia». Le nuove norme prevedono anche un giro di vite per il reato di rissa: se qualcuno rimane ucciso o riporta delle lesioni personali, la pena, per la sola partecipazione, va da sei mesi a sei anni (prima era da tre mesi a cinque anni).