E otto anni fa un buttafuori morì dopo la rissa

30 Settembre 2015

SAN SALVO. L’omicidio dell’altra notte ricorda da vicino un’altra tragedia che, nonostante gli anni passati, non è stata dimenticata, sempre a San Salvo. Nel gennaio 2007 Cosimo Cava, buttafuori di...

SAN SALVO. L’omicidio dell’altra notte ricorda da vicino un’altra tragedia che, nonostante gli anni passati, non è stata dimenticata, sempre a San Salvo. Nel gennaio 2007 Cosimo Cava, buttafuori di origine pugliese, venne trovato morto nelle campagne di San Salvo. Nel 2012 la vicenda è finita con due condanne emesse della Corte d’Assise d’appello dell’Aquila a 3 anni e 6 mesi di reclusione per rissa aggravata. Cava morì alla fine di una cena fra amici nella contrada di Piana Sant’Angelo. I due condannati, rispettivamente il proprietario del casolare dove si svolse la cena conviviale e uno degli invitati alla serata, furono accusati di rissa e omicidio volontario aggravato. Sono state necessarie sei udienze -quattro solo per ascoltare le decine di testimoni- per riuscire a ricostruire la tragica sequenza mortale.

La Procura aquilana ha ricostruito il più fedelmente possibile le ultime ore di vita di Cosimo Cava la sera del 27 gennaio 2007. Quella sera, al termine di un allegro banchetto, qualcosa scatenò un alterco fra la vittima e altri commensali. Colpito al volto in modo violento con calci e pugni, il buttafuori morì per l’emorragia provocata dalla rottura del setto nasale. Nel novembre 2004, in modo altrettanto tragico, morì l’operaio Nicolino Presenza, 35 anni. Di fronte a una discoteca venne preso a calci e pugnida altri giovani. (p.c.)