E Paolucci attacca: «Manca una strategia»

29 Giugno 2022

Il consigliere regionale del Pd: «Evitato un calvario per i pazienti, ma il dietrofront è imbarazzante»

CHIETI. «Preoccupa non poco registrare da parte della Regione la mancanza di una strategia efficace e concretizzabile per risolvere il problema del pronto soccorso dell’ospedale di Chieti». Il giorno dopo il consiglio comunale sulla sanità, interviene il capogruppo Pd in consiglio regionale ed ex assessore alla sanità, Silvio Paolucci. «Il calvario denunciato dai pazienti nei giorni scorsi e la latitanza della Regione», dice Paolucci, «hanno dapprima portato la Asl alla decisione di chiudere il reparto di Geriatria, salvo fare retromarcia quando il caso è esploso in tutta la sua legittima virulenza, tirandosi contro la giusta ira del personale, delle istituzioni, delle associazioni che rappresentano malati e comunità che è andata incontro all’interruzione di un pubblico servizio».
Intanto il Comune fa sapere di voler mandare il verbale della seduta sia alla Regione, che alla Asl, che all’università d’Annunzio. «Sarà nostra premura come ufficio di presidenza», dicono il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e la vicepresidente Silvia Di Pasquale, «fare avere il verbale della seduta del Consiglio sulla sanità teatina a tutti coloro che avevamo invitato a partecipare e che purtroppo non hanno risposto positivamente alle nostre aspettative. Un’occasione mancata, ma non perduta, ringraziamo i delegati della Asl che ci hanno messo la faccia e restiamo sì con l’amaro in bocca per via della mancata presenza di Regione, università e dirigenza Asl, soggetti con cui volevamo interloquire al fine di consegnare loro simbolicamente le istanze sollevate dal Consiglio, ma non desistiamo dall’intenzione di instaurare un dialogo con essi, a beneficio della comunità che è anche la prima utente della nostra sanità». Il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo si dice invece soddisfatto per la soluzione trovata per evitare la chiusura di Geriatria. Per lui i problemi di carenza di personale dell’ospedale teatino vengono dal passato: «L’attuale pianta organica è stata approvata dalla precedente amministrazione regionale e di fatto è sottodimensionata rispetto alle necessità». (a.i.)
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