E per Angelini la condanna a 8 anni è definitiva

7 Giugno 2020

CHIETI. La sentenza del tribunale di Chieti che decreta il fallimento dell’ex Villa Pini è del 16 febbraio 2010. Cinque anni più tardi arriva la condanna per bancarotta fraudolenta nei confronti dell’...

CHIETI. La sentenza del tribunale di Chieti che decreta il fallimento dell’ex Villa Pini è del 16 febbraio 2010. Cinque anni più tardi arriva la condanna per bancarotta fraudolenta nei confronti dell’ex patron del gruppo, Vincenzo Angelini. Per il crac da oltre 100 milioni di euro, il 30 ottobre del 2015 il collegio giudicante composto da Patrizia Medica (presidente), Antonella Redaelli e Andrea Di Berardino ha inflitto ad Angelini una pena di 10 anni. La condanna è stata poi ridotta in appello a 8 anni il 7 giugno del 2017. Verdetto successivamente confermato dalla Cassazione il 20 febbraio del 2019. L’ex imprenditore, però, non sta scontando la pena in carcere. Per motivi di salute, il tribunale gli ha concesso gli arresti domiciliari almeno per un anno. Il caso Villa Pini si è aperto nel 2008, quando Angelini, davanti ai pm di Pescara racconta di aver pagato 15 milioni di euro di tangenti, in cambio di un regime di favori per le sue cliniche. Parte così la sanitopoli abruzzese che decapita la giunta regionale dell’epoca guidata da Ottaviano Del Turco. Ma le dichiarazioni rilasciate nel processo pescarese fanno partire a Chieti l’inchiesta per bancarotta fraudolenta. (a.i.)