E per gli ex operai della Burgo la mobilità diventa un sogno

23 Marzo 2016

CHIETI. Per gli ex dipendenti della Cartiera Burgo è terminato anche il periodo di mobilità. Il 10 febbraio scorso sono finiti ufficialmente quei pochi soldi che ancora riuscivano a percepire...

CHIETI. Per gli ex dipendenti della Cartiera Burgo è terminato anche il periodo di mobilità. Il 10 febbraio scorso sono finiti ufficialmente quei pochi soldi che ancora riuscivano a percepire mensilmente. Adesso per gli ex Burgo non rimane che sperare in una proroga di mobilità, ma, vista la scarsezza di risorse anche a sostegno del settore degli ammortizzatori sociali, pare difficile che si riesca ad avere una proroga.

La richiesta di mobilità in deroga è stata comunque formalmente avanzata dai lavoratori che lunedì pomeriggio hanno ultimato la domanda negli uffici della Cisl teatina. Intanto, seppure con incredibile lentezza, va avanti il programma In.Te coordinato dall’ingegner Domenico Merlino per la riqualificazione del sito industriale della storica cartiera e la ricollocazione occupazionale dei lavoratori.

Era l’ottobre del 2009 quando venne approvato e sottoscritto il primo accordo di programma per la reindustrializzazione del sito di via Piaggio, accordo che aveva acceso la speranza in una nuova possibilità di trovare un’occupazione per 130 lavoratori licenziati. Il modello da seguire doveva essere quello di un nuovo tipo di reindustrializzazione, improntata all’innovazione tecnologica, motivo per il quale il programma è stato chiamato In.Te. I lavoratori sono rimasti per sette anni in attesa di vedere i primi frutti del programma In.Te, costretti ad assistere, invece, a tutti gli intoppi che interessavano i diversi progetti messi in campo.

Le ultime notizie parlano di un via libera per la struttura di ricovero per anziani che vuole realizzare l’imprenditore turco Semil Asael. Mentre per il Crea, il Centro di ricerca di energia alternativa, è arrivato l’atteso parere dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) che darebbe il via libera a condizione che si portino avanti operazioni di bonifica su un pezzo di terreno. (a.i.)