E per il colpo a Sarni indagini fuori regione

L’11 aprile l’assalto al negozio di oro nel centro commerciale. Tecnica già usata in altri punti vendita
VASTO. Sono state estese fuori regione le indagini sulla rapina messa a segno la sera dell’11 aprile scorso nella gioielleria Sarni Follie d’Oro, nel centro commerciale Leclerc di via Cardone. Gli autori del colpo - quattro uomini che indossavano sul viso maschere di lattice per alterare i lineamenti - avevano un accento spiccatamente meridionale. Uno era armato di pistola, due stringevano in mano un piede di porco. «Le indagini ci hanno portato fuori dall’Abruzzo. A sud. Sono indagini molto delicate», conferma il dirigente del commissariato, il vicequestore Alessandro Di Blasio. « Il quartetto ha agito da professionisti e con una tecnica già usata ai danni di altri punti vendita Sarni Oro», spiega Di Blasio. L’ammontare del bottino è notevole. La gang ha svuotato una decina di vetrine. Per fuggire i quattro sono saliti a bordo di una Giulietta rossa all’interno della quale c’era un quinto uomo in attesa. La refurtiva è stata caricata nel bagagliaio e la banda è ripartita con il cofano aperto. L'auto è stata ritrovata tre giorni dopo carbonizzata e abbandonata nelle campagne in località Codalfa, poco lontano da via San Lorenzo. Particolare che conferma la presenza di un basista che ha fornito indicazioni e base logistica alla gang. (p.c.)
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