E per il colpo a Sarni indagini fuori regione

4 Maggio 2016

L’11 aprile l’assalto al negozio di oro nel centro commerciale. Tecnica già usata in altri punti vendita

VASTO. Sono state estese fuori regione le indagini sulla rapina messa a segno la sera dell’11 aprile scorso nella gioielleria Sarni Follie d’Oro, nel centro commerciale Leclerc di via Cardone. Gli autori del colpo - quattro uomini che indossavano sul viso maschere di lattice per alterare i lineamenti - avevano un accento spiccatamente meridionale. Uno era armato di pistola, due stringevano in mano un piede di porco. «Le indagini ci hanno portato fuori dall’Abruzzo. A sud. Sono indagini molto delicate», conferma il dirigente del commissariato, il vicequestore Alessandro Di Blasio. « Il quartetto ha agito da professionisti e con una tecnica già usata ai danni di altri punti vendita Sarni Oro», spiega Di Blasio. L’ammontare del bottino è notevole. La gang ha svuotato una decina di vetrine. Per fuggire i quattro sono saliti a bordo di una Giulietta rossa all’interno della quale c’era un quinto uomo in attesa. La refurtiva è stata caricata nel bagagliaio e la banda è ripartita con il cofano aperto. L'auto è stata ritrovata tre giorni dopo carbonizzata e abbandonata nelle campagne in località Codalfa, poco lontano da via San Lorenzo. Particolare che conferma la presenza di un basista che ha fornito indicazioni e base logistica alla gang. (p.c.)

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