E per la processione chiuse strade e piazze

27 Marzo 2021

Le transenne dal pomeriggio del Venerdì Santo. Sul percorso i tripodi e il miserere in filodiffusione 

CHIETI. Strade e piazze chiuse nel giorno della Processione del Venerdì Santo. Saranno transennate tutte le vie d’accesso tra piazza San Giustino e la Trinità: l’arcivescovo Bruno Forte porterà il crocifisso in solitario. Le ordinanze relative a viabilità e limitazioni verranno pubblicate la prossima settimana, ma la decisione è stata comunicata ieri durante il tavolo in prefettura. Stamattina è in programma un ulteriore incontro con le forze dell’ordine per mettere a punto gli ultimi dettagli.
«Sarà un evento a partecipazione estremamente ridotta a causa della pandemia», annunciano il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco con delega alla Cultura Paolo De Cesare, con la comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni, «la linea da noi condivisa è quella di evitare gli assembramenti e, dunque, tenere a bada i contagi soprattutto nel periodo pasquale, nella convinzione che sia l’ultima stretta e che l’anno prossimo potremo tornare a godere del nostro rito. La processione di quest’anno ci vedrà impegnati come amministrazione sia a dare supporto alle forze dell’ordine per il presidio della viabilità e degli accessi attraverso la polizia municipale e le preziose associazioni di protezione civile, sia rendendo più suggestivo il percorso del piccolo corteo dalla cattedrale alla chiesa della Trinità, con l’apposizione di tripodi lungo il percorso e il miserere di Selecchy in filodiffusione affinché la città possa almeno sentire la musica che scandisce da sempre il momento più carismatico delle nostre celebrazioni pasquali che sarà, come di consueto, ripreso in diretta da Rete8».
Quanto alle limitazioni, «riguarderanno la viabilità delle strade principali del centro storico che sarà inibito a partire dal tardo pomeriggio, in concomitanza con l’uscita del corteo previsto intorno alle 18. Alcune vie e piazze saranno transennate e chiuse, valuteremo con le associazioni di categoria iniziative a supporto del commercio, visto che il venerdì non è giornata di chiusura, dando la disponibilità a ogni tipo di soluzione che abbia la sicurezza come base e priorità assoluta. Non è facile la decisione di sospendere tutto, di chiedere alla popolazione di stare a casa in uno dei momenti che storicamente le appartiene, ma si tratta di una necessità pressante e a tutela di tutto ciò a cui teniamo di più: la vita e la salute di tutte le persone che amiamo». (g.let.)
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