E per riaprire la provinciale faranno esplodere le mine

13 Aprile 2015

PENNAPIEDIMONTE. L’esplosione di mine è l’unica soluzione per riaprire alle auto la strada provinciale che sale da Bocca di Valle a Pennapiedimonte. La decisione sarà presa oggi dalla Provincia, come...

PENNAPIEDIMONTE. L’esplosione di mine è l’unica soluzione per riaprire alle auto la strada provinciale che sale da Bocca di Valle a Pennapiedimonte. La decisione sarà presa oggi dalla Provincia, come conferma il consigliere Enrico Iacobitti. Pennapiedimonte infatti è parzialmente isolata per un crollo di massi sulla provinciale che obbliga i residente a percorrere una strana alternativa, più lunga di almeno venti chilometri, per raggiungere Guardiagrele e quindi scendere a Chieti.

In sintesi, con la chiusura per crolli della provinciale, occorre raggiungere Palombaro e da lì scendere verso Casoli. Davvero un guaio per l’economia del piccolo centro della Maiella. Sabato scorso siamo andati sul posto per documentare il consistente crollo di massi. La strada è interrotta e vietata al transito già dal bivio del Sacrario militare di Andrea Bafile a Bocca di Valle. Procedendo con molta cautela si può raggiungere il punto più critico che abbiamo fotografato. Si trova poco prima della residenza per anziani “Il Parco”. Cinque grossi massi occupano quasi per intero la carreggiata. Ma alzando lo sguardo verso la montagna se ne vede un sesto, molto più grande degli altri, che si è staccato dal resto della roccia e può venire giù da un momento all’altro. In questo punto dovranno intervenire ricorrendo alle mine.(l.c.)