E poca pioggia spazza via la copertura di Fosso Marino

VASTO. Il tubo si è rotto e il corso d’acqua si è ripreso il suo spazio. Sono bastati pochi millimetri di pioggia – sei per la precisione – per far saltare la copertura di Fosso Marino, “tombato” in...
VASTO. Il tubo si è rotto e il corso d’acqua si è ripreso il suo spazio. Sono bastati pochi millimetri di pioggia – sei per la precisione – per far saltare la copertura di Fosso Marino, “tombato” in occasione del Jova Beach Party, il doppio concerto che si terrà sulla spiaggia di Vasto il 19 e il 20 agosto. Immediata la reazione delle associazioni che lanciano l’ennesimo appello al prefetto, al Noe e ai carabinieri forestali.
«Pochi millimetri di pioggia hanno fatto saltare la copertura, facendo emergere tutti i problemi del sito, già bocciato nel 2019 per ragioni di sicurezza», sostengono Italia Nostra, Lipu, Arci, Forum ambientalista Odv, Cai Abruzzo, Forum civico ecologista, Stazione ornitologica abruzzese, Gruppo fratino Vasto e Forum H20, «il Jova Beach prevede di far ballare a Vasto 20.000 persone in ciascuno dei due concerti previsti letteralmente sopra un corso d’acqua, quello di Fosso Marino, tombato, cioè coperto, per l’occasione. Mercoledì pomeriggio con soli 6 millimetri di pioggia l’acqua si è ripreso il suo spazio, mettendo a nudo e rompendo il tubo della tombatura effettuata dal Comune. Se tutto ciò dovesse accadesse durante il concerto?».
Per le associazioni «le acque di Fosso Marino vanno risanate intercettando e sanzionando gli scarichi abusivi. Alle istituzioni e ai soggetti deputati al controllo e alla vigilanza, come Noe e carabinieri forestali, rivolgiamo l’ennesimo appello: non si tombano i corsi d’acqua e non si permette di farci grandi eventi sopra. Bisogna fermarsi e mandare i concerti nei luoghi deputati come gli stadi: questa si chiama prevenzione e gestione del rischio. Senza considerare che il Comune di Vasto ha già speso 80mila euro».
Sulla vicenda interviene anche il deputato Andrea Colletti (Alternativa). «Mi chiedo come sia possibile buttare soldi pubblici in un’opera che deturpa il paesaggio, danneggia l’ambiente e rende pericolosa la fruibilità della spiaggia», rimarca il parlamentare, «questa vicenda è vergognosa. Le istituzioni locali dovrebbero chiarire come è stato possibile autorizzare tutto questo. Siamo assolutamente favorevoli ai concerti e agli eventi che attirano turisti e generano economia, ma ci sono tanti luoghi in cui poter realizzare iniziative di questo tipo. La natura, le nostre spiagge e, più in generale, il nostro ambiente vanno tutelati in ogni modo», conclude Colletti. (a.b.)
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