E resta in vigore il divieto di usare l’acqua dei pozzi
È ancora in vigore l’ordinanza dell’allora sindaco Francesco Ricci che, nel 2008, ha vietato in via Penne di usare l’acqua dei pozzi, coltivare i campi, mangiare le verdure dell’orto, fare scavi e il...
È ancora in vigore l’ordinanza dell’allora sindaco Francesco Ricci che, nel 2008, ha vietato in via Penne di usare l’acqua dei pozzi, coltivare i campi, mangiare le verdure dell’orto, fare scavi e il pascolo degli animali. Dopo 15 anni, l’ordinanza numero 542 del Comune dispone «il divieto assoluto di uso dell’acqua sotterranea, captata e/o raccolta a in bacini a scopo potabile o irriguo». È bloccato anche il pascolo degli animali «destinati direttamente o con i loro prodotti all’alimentazione umana». Già nel 2008, l’Arta attestava la contaminazione dei terreni e con dei cartelli segnalava ai cittadini l’allarme della zona. Oggi persiste la maxi discarica di rifiuti accumulati negli anni lungo il fiume Pescara e che continua a inquinare il sito prossimo alla bonifica. (e.g.)

