E scattano ancora le chiusure nella notte

Un’altra settimana di riduzioni idriche e disagi. Conto alla rovescia per il vertice tra il sindaco e l’Aca
CHIETI. Ancora riduzioni d’acqua a Chieti Scalo e chiusure notturne sull’intero territorio comunale. L’Aca vara un’altra settimana di chiusure e razionamenti, dopo quelle già trascorse con molti disagi sul territorio cittadino. A Chieti alta verrà nuovamente chiuso il serbatoio della Civitella, il più alto della città, che fornisce acqua e 37mila residenti del centro storico, del Tricalle, di Filippone, Levante, Madonne del Freddo e Colle Marcone. La novità è che, però, le chiusure notturne non partiranno dalle 22 ma dalle 23.30. Lo slittamento è dovuto al pressing del Comune che ha chiesto ai vertici della società acquedottistica di far slittare al massimo l’orario di chiusura, in modo da agevolare anche le attività commerciali della ristorazione.
La prossima notte a secco, dalle 23.30 sino alle 6 del mattino, è quella di mercoledì. Stessa cosa anche per il successivo venerdì. Per quanto riguarda Chieti Scalo, con 10mila residenti interessati, perdura la riduzione in uscita a 35 litri al secondo che parte dalle 23 sino alle 5.30 di tutti i giorni della settimana. Ai piani alti delle palazzine senza autoclave, la riduzione si trasforma in rubinetti completamente a secco, a causa della scarsa pressione che non permette all’acqua di arrivare agli ultimi piani.
La prossima settimana sarà anche quella di un confronto dell’amministrazione comunale con i vertici Aca. Lo ha assicurato il sindaco Diego Ferrara, che ha detto di voler parlare con i dirigenti della società presieduta da Giovanna Brandelli a strettissimo giro. Il Comune, che ha debiti milionari nei confronti di Aca, non è proprio nella posizione migliore per pretendere qualcosa. Ferrara ha intenzione, comunque, di riprendere un dialogo serrato con la società idrica, partendo dai problemi delle palazzine senza l’autoclave a Chieti Scalo. (a.i.)

