E scoppia la lite per il palasport di Filippone

11 Ottobre 2023

Dopo la revoca della gestione, l’opposizione chiede un incontro con l’assessore e le sue dimissioni

CHIETI. È polemica a Palazzo di città sul palasport di Filippone dopo che il Comune ha revocato la gestione alla Teate volley per illeciti. L’opposizione chiede le dimissioni dell’assessore allo Sport Manuel Pantalone per «incapacità amministrative». «La pubblica amministrazione si muove per atti», attaccano i consiglieri Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione Politica), Mario De Lio (Udc), «ricordiamo all’assessore che sia lui che il sindaco hanno ignorato una segnalazione protocollata il primo settembre 2022. Come si legge della determina numero 859 del 9 ottobre 2023, il primo sopralluogo dell’Istruttore tecnico comunale alla struttura è stato il 13 ottobre 2022. Quello stesso giorno si riuniva la commissione sport nella quale i sottoscritti hanno informato i consiglieri presenti e l’assessore della presenza di campi da padel all’interno della palestra comunale, chiedendo all’assessore di verificare con un sopralluogo». I consiglieri ricordano che la questione è stata affrontata anche in consiglio comunale.
«L’assessore asserì che non eravamo dinanzi a un cambio di destinazione d’uso, ma ad una riconversione della struttura e che il gestore aveva ottemperato ai lavori necessari», continua l’intergruppo, «se l’assessore non volesse rassegnare le dimissioni e togliere il disturbo, siamo disponibili a un dibattito pubblico per dimostrare, carte e atti alla mano, come gran parte dell’impiantistica sportiva comunale sia mal gestita». Alle accuse l’assessore Pantalone ribatte: «Ricordiamo i rilievi fatti dai consiglieri su aspetti urbanistici di cui l’ufficio ci aveva dimostrato l'insussistenza. Con la decadenza abbiamo applicato la legge e risolto il problema. L’amministrazione ha sempre affermato che all’interno della struttura doveva essere garantito il concetto di polifunzionalità, che l’ufficio avrebbe fatto le opportune verifiche e chiesto l’adeguamento del Pef al gestore, cosa che non è mai accaduta. Siamo rimasti inascoltati tanto che è poi emersa anche la subconcessione della struttura. Visto che il gestore ha violato gli articoli 2, 13 e 19 della convenzione, abbiamo provveduto con il servizio Sport, che già aveva effettuato diffide di recente, alla decadenza contrattuale». (e.g.)