E si scopre che il proprietario è l’Inpdap

CHIETI. Una sorpresa tira l'altra. La scoperta è delle ultime ore. Ed è così sostanziale che può riaprire le porte dello studentato agli universitari che, dalla sera alla mattina, si sono ritrovati...
CHIETI. Una sorpresa tira l'altra. La scoperta è delle ultime ore. Ed è così sostanziale che può riaprire le porte dello studentato agli universitari che, dalla sera alla mattina, si sono ritrovati senza alloggio per il prossimo anno accademico. Nelle ultime ore si è appunto scoperto, potremmo dire quasi per caso, che il padrone di casa, cioè il proprietario delle due torri costruite dall'impresa Di Cosmo in occasione dei Giochi del Mediterraneo, è l'Inps attraverso l'Inpdap, l'istituto di previdenza dei dipendenti pubblici. L'Inpdap, finora, era però rimasto all'oscuro di tutto. In altre parole non sapeva nulla della irregolarità urbanistiche alle quali la Campus X, mero gestore dello studentato, non ha posto rimedio nonostante che fossero trascorsi ben tre anni dal primo atto comunale. Ma il fatto che il proprietario dello studentato sia l'Inpdap, e non una società a scopo di lucro, ridà speranza, almeno sulla carta, agli studenti sfrattati. Che, si è anche scoperto, appartendono in gran parte alla categoria degli figli dei dipendenti statali che, grazie alle borse di studio, avevano ottenuto il diritto ad alloggiare nelle due mega strutture.

