E Spiniello a fine anno termina l’incarico di presidente del tribunale

CHIETI. Ben presto il tribunale si troverà a dover sostituire non solo il presidente della sezione civile Camillo Romandini, appena trasferito a Roma come consigliere della Corte d’appello romana, ma...
CHIETI. Ben presto il tribunale si troverà a dover sostituire non solo il presidente della sezione civile Camillo Romandini, appena trasferito a Roma come consigliere della Corte d’appello romana, ma anche il presidente del tribunale Geremia Spiniello. 69 anni, originario di Nocera Inferiore, Spiniello terminerà il suo incarico lasciando in eredità un tribunale efficiente (come certificato dalla classifica di produttività che lo vede al decimo posto sui 140 palazzi di giustizia italiani) e appena risistemato dal punto di vista strutturale. Tra qualche mese ci sarà l’inaugurazione ufficiale del palazzo che, grazie alla ristrutturazione che si era resa necessaria anche a seguito dei problemi causati dal terremoto del 2009, ha ora un intero piano in più a disposizione dei dibattimenti processuali. Le due nuove aule del terzo piano (foto) sono state aperte da poco meno di un mese. Sono state dedicate al difensore della famiglia Matteotti nel processo per la morte del deputato antifascista, l’avvocato di Orsogna Pasquale Galliano Magno, e al giudice istruttore dello stesso processo Mauro Del Giudice. In attesa del taglio di nastro e dell’inaugurazione ufficiale, le mura del palazzo di giustizia teatino si sono via via riempite di opere d’arte, i quadri del pittore pescarese Bruno Di Pietro. (a.i.)

