E spunta la lista senza candidati

1 Aprile 2015

L’idea della Voce dei Marrucini: niente nomi, meglio 32 progetti per la città

CHIETI. Non poteva non risentire del clima elettorale il nuovo numero del mensile “La Voce dei Marrucini”, tanto che la redazione, nella speranza di poter far sentire meglio la propria “voce” sui tavoli della politica, si è inventata il “partito – non partito”, che al posto dei 32 candidati consiglieri schiera 32 proposte programmatiche, lanciando il motto: «invece dei candidati mettiamo in lista le idee». L’iniziativa è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa alla pasticceria scalina “La Veronese”. Erano presenti il direttore Ugo Iezzi, il suo giovane vice, Armando Cesarini, i redattori Mario D’Alessandro, Cristiano Vignali e il nuovo acquisto Anna Crisante, il consulente artistico-musicale William Di Paolo, il presidente dell’Aics Chieti, Valerio Cesarini, e le due proprietarie della storica pasticceria di via Pescara, Marinella e Patrizia Antonini. L’apertura del mensile, a firma del “barone” Mario D’Alessandro, è dedicata al traguardo storico dell’università “d’Annunzio” che compie 50 anni. L’ateneo si trova anche tra i 32 punti programmatici che la redazione della Voce vorrebbe porre al centro della campagna elettorale che, per ora, stenta ancora ad entrare nei contenuti dei programmi. La lista tocca l’università, ma anche la villa comunale con la “Cittadella della cultura”, il teatro Marrucino, il centro storico da rilanciare come centro commerciale naturale e, nella vallata, il fiume da riscoprire. Molti dei punti programmatici battono sul settore del turismo e della cultura. A cominciare dalla nuova trovata di Iezzi e compagnia: il turismo eco-gastronomico, quello che unisce il rispetto per l’ambiente con la buona tavola. Si invoca, inoltre, un rilancio delle manifestazioni, dalla processione del Venerdì Santo, al Maggio Teatino, alla Settimana mozartiana, al festival degli Artisti di strada e al Settembre scalino, senza dimenticare “Chessemagna”, altra creatura partorita dallo staff redazionale. Viene auspicata la creazione di un polo artistico giovanile per favorire talento e creatività. Si chiede inoltre il ripristino del premio “Anton Giulio Majano” e anche la messa in campo del Forum mondiale “Ferdinando Galiani” su temi legati all’economia. Con queste proposte programmatiche si intende fare un vera e propria campagna elettorale, come se si fosse davvero in competizione, con tanto di manifesti e, soprattutto, di cene di autofinanziamento. (a.I.)

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