E stamattina c’è la riunione tra sindacati e curatore per Teateservizi
Stamattina, alle 12.30, è atteso l’incontro tra il curatore fallimentare di Teateservizi, l’avvocato Guglielmo Flacco, e i rappresentanti delle segreterie provinciali per discutere dei posti di...
Stamattina, alle 12.30, è atteso l’incontro tra il
curatore fallimentare di Teateservizi, l’avvocato Guglielmo Flacco, e i rappresentanti delle segreterie provinciali per discutere dei posti di lavoro e del futuro della municipalizzata. Il tavolo si terrà al secondo piano della sede della società, in piazza Carafa, a Chieti Scalo. Il tavolo nasce dalla richiesta che Giuseppe Rucci (Fp Cgil), Simone Di Lanzo (Cisl Fp), Francesca Piscione (Felsa Cisl), Marco Angelucci (Uilfpl), Ernesto Magnifico (Uiltucs) e Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali) hanno messo nero su bianco nei confronti di Flacco, del Comune di Chieti e del prefetto Mario Della Cioppa. «Chiediamo di definire le attività che vorrà mettere in campo il Comune di Chieti e il curatore fallimentare», si legge nella lettera dei sindacati, «per la ricollocazione del personale in forza dalla stessa società fallita e in subordine alla gestione delle attività svolte in precedenza».
curatore fallimentare di Teateservizi, l’avvocato Guglielmo Flacco, e i rappresentanti delle segreterie provinciali per discutere dei posti di lavoro e del futuro della municipalizzata. Il tavolo si terrà al secondo piano della sede della società, in piazza Carafa, a Chieti Scalo. Il tavolo nasce dalla richiesta che Giuseppe Rucci (Fp Cgil), Simone Di Lanzo (Cisl Fp), Francesca Piscione (Felsa Cisl), Marco Angelucci (Uilfpl), Ernesto Magnifico (Uiltucs) e Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali) hanno messo nero su bianco nei confronti di Flacco, del Comune di Chieti e del prefetto Mario Della Cioppa. «Chiediamo di definire le attività che vorrà mettere in campo il Comune di Chieti e il curatore fallimentare», si legge nella lettera dei sindacati, «per la ricollocazione del personale in forza dalla stessa società fallita e in subordine alla gestione delle attività svolte in precedenza».

