E sugli istituti da accorpare è scontro con la Regione

CHIETI. Sul piano di dimensionamento scolastico continua il ping-pong tra Regione e Provincia. La prima, il 30 novembre, ha autorizzato lo spostamento al 31 dicembre dei termini per approvare il...
CHIETI. Sul piano di dimensionamento scolastico continua il ping-pong tra Regione e Provincia. La prima, il 30 novembre, ha autorizzato lo spostamento al 31 dicembre dei termini per approvare il piano regionale. Ciò per dare la possibilità alle Province di presentare, entro il 18 dicembre, eventuali nuovi piani. La seconda considera l’intenzione irricevibile. Le proposte di dimensionamento presentate da Regione e ufficio scolastico provinciale riguardano gli accorpamenti degli istituti scolastici di Scerni-Vasto, Quadri con l’alberghiero di Villa Santa Maria, Castel Frentano con Lanciano, Pomilio con il Galliani-De Sterlich di Chieti, il comprensivo di Guardiagrele.
Il presidente della Provincia Francesco Menna ha scritto all’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale, al responsabile del servizio regionale all’istruzione Alba La Barba e ai sindaci dei Comuni della provincia. Per Menna la proroga è «tardiva» e «non consente di riavviare le attività di concertazione, momenti strutturali e fondanti del processo partecipativo di riassetto dell’intera rete scolastica provinciale».
È stata però la Provincia stessa a richiedere una proroga. Sì, risponde Menna, ma la proroga era «condizionata» a definire e integrare l’indirizzo regionale sul piano scolastico, la salvaguardia per le aree interne, la revisione integrale dei criteri di ripartizione per Province, con riferimento ai tagli delle dirigenze. La Provincia quindi non ci sta e rimanda al mittente la proposta: «Qualora fin dall’inizio, come più volte sollecitato», precisa Menna, «fosse stata programmata una più congrua tempistica, in linea con molti adempimenti in capo alle Province, non ci saremmo trovati nell’attuale situazione di rincorrere le continue scadenze regionali, impedendo alla Provincia di esercitare serenamente, il proprio compito di facilitare il confronto delle istanze provenienti dal basso».
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