E sui più bravi investimento da 4 milioni

8 Agosto 2017

La d’Annunzio punta sui dottorati: salgono da 9 a 11 con 85 posti a concorso, tutti con borse di studio

CHIETI. Nello scorso anno accademico c’erano soltanto 9 dottorati. Il rettore Sergio Caputi ha deciso, invece, di portarli a 11, aumentando i posti a concorso che passano a 85, tutti coperti con borse di studio, oppure, in minima parte, pagati dalle aziende per i loro dipendenti. L’ammontare di una borsa di studio va da 55mila euro lordi ai 65mila, a seconda se si va all’estero o meno. Ciò significa che l’impegno dell’ateneo in questo campo è di oltre 4 milioni di euro. «La cifra misura lo sforzo che la d’Annunzio ha voluto fare in questo settore, decidendo di investire ancora di più sui giovani e, soprattutto, sui più bravi», dice il professor Angelo Cichelli che dirige la Scuola superiore della d’Annunzio. «La Scuola superiore», spiega, «si occupa dei dottorati, dell’alta formazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico. A seguito della riforma Profumo del 2013, che ha varato vincoli più stretti per i collegi che compongono un dottorato, abbiamo cercato di puntare ancora di più sulla qualità. Secondo i dati ministeriali da questo punto di vista siamo messi molto bene: il nostro indice di qualità dei collegi di dottorato è di 3.3, a fronte di una media nazionale di 2.56. Anche la percentuale di iscritti al primo anno di corso di dottorato che si sono laureati in un altro ateneo è molto alta: 48,5%, a fronte di una media nazionale del 36.83%. Ciò significa che la d’Annunzio ha grande capacità attrattiva in questo campo. I due parametri, invece, su cui dobbiamo migliorare sono quelli relativi all’internazionalizzazione e ai rapporti con le imprese». Il bando di concorso è stato appena emanato. Scade il 29 agosto. Ci sono 13 posti per il dottorato in Accounting, management and business economics diretto da Massimo Sargiacomo, i 6 di Biotecnologie mediche della professoressa Stefania Fulle, i 10 di Business and behavioural sciences di Riccarco Palumbo, i 9 di Business, Institutions, Markets del professor Andrea Raggi, i 5 di Eartquake and environmental hazards della professoressa Giuseppina Lavecchia, i 4 di Human Sciences del professor Marco Di Marzio,i 5 di Lingue, letterature e culture in contatto del professor Carlo Martinez, i 7 di Medicina traslazionale del professor Agostino Consoli, gli 8 di Neuroscienze e imaging del professor Gian Luca Romani, i 9 di Scienze biomolecolari del professor Luca Federici e i 9 di Sistemi terrestri e ambienti costruiti della professoressa Isabella Raffi. (a.i.)