E sul project financing Rossini attacca: «Ho il progetto migliore ma mai vagliato»

19 Luglio 2018

«Questo project non può andare avanti. La Regione si impegna per un importo considerevole che avrebbe potuto essere speso per realizzare una struttura completamente nuova, senza dunque provocare...

«Questo project non può andare avanti. La Regione si impegna per un importo considerevole che avrebbe potuto essere speso per realizzare una struttura completamente nuova, senza dunque provocare stress a quella esistente a causa di lavori che non si sa quando finiranno». A parlare contro il progetto di finanza per il nuovo ospedale di Chieti è Leopoldo Rossini, progettista del secondo project presentato sul Santissima Annunziata, ma mai vagliato dalla Asl. La proposta è stata presentata a dicembre scorso, prevede il recupero strutturale e architettonico del presidio sanitario di Colle dell’Ara, senza però interferire con le attività ospedaliere in corso. In 36 mesi la ristrutturazione verrebbe terminata, al costo di 35 milioni, tutti a carico del privato, vale a dire dell’associazione temporanea di imprese capeggiata dalla Coopservice di Reggio Emilia. «La nostra era una scelta che teneva conto delle reali esigenze della sanità teatina e delle condizioni attuali dell’ospedale. Nell’altro project», sottolinea Rossini, «per vedere le opere concluse bisognerà aspettare molto di più dei 5 anni e mezzo annunciati. Sicuramente, anche nelle più rosee previsioni, si andrà oltre i 10 anni. Ciò significa che la sanità teatina resterà senza un ospedale pienamente funzionante per oltre un decennio. A questo punto il rischio di vedere trasferite per sempre importanti funzioni in altri ospedali si concretizzerà per forza di cose, con uguale destino per la facoltà di Medicina. E ripeto, con 250 milioni di euro, di cui 30 della Regione, si poteva realizzare un ospedale completamente nuovo».