E sulla viabilità è ancora polemica

23 Agosto 2023

Gli autisti dei bus: «A Sant’Anna le macchine vanno troppo veloci in quel tratto»

CHIETI. Si accendono i riflettori sulla viabilità del quartiere Sant’Anna, il punto dell’incidente in cui Carlo Amicone, 25 anni, ha perso la vita a bordo della sua Audi A4. Le cause dello schianto non saranno mai accertate, ma è avvenuto a velocità sostenuta. Sul muro sono ancora visibili i segni del violente impatto: è rimasta impressa persino l’impronta della targa. Dopo la tragedia, è scoppiata la polemica per la sicurezza delle strade della zona e sull’assenza di dissuasori di velocità. Davanti alla chiesa c’è anche il capolinea del filobus, un punto che – secondo il progetto illustrato dal Comune – dovrà essere spostato in via Ettore Ianni. Il primo a lanciare l’allarme «sulle condizioni di degrado delle strade» è stato il parroco della chiesa, don Domenico Melchiorre. «Il manto stradale e l’illuminazione sono in buone condizioni», racconta Maurizio Pasqualone, autista della Panoramica, «ma manca la segnaletica orizzontale. Abbiamo lo stallo di fianco al fioraio, dove vige un divieto di transito per autovetture e le macchine sfrecciano a velocità sostenuta in quel tratto. Per non fare il giro intorno alla penisola, le auto tirano diritto». Il parroco della chiesa aveva puntato il dito anche sull’assenza dei dissuasori di velocità nel quartiere. «È vero che possono rallentare il flusso», prosegue Pasqualone, «ma è anche vero che se non sono segnali a dovere fanno più danni. Poi, rallentano anche le corse dei bus e noi autisti abbiamo i tempi di percorrenza ristretti». È d’accordo anche Davide Esposito, autista da venti anni della Panoramica. «I rallentatori servirebbero. Lo stallo è pericoloso: i passeggeri che scendono dall’autobus rischiano di essere investiti». Le criticità del manto stradale si segnalano anche lungo via Valignani. «Ci sono sempre le macchine parcheggiate da via Albanese e verso la chiesa del Sacro cuore», continua Esposito, «siamo costretti a invadere l’altra corsia. Sarebbe una sicurezza in più». Anche in via Ettore Ianni, dove abitava il giovane, le condizioni non migliorano. «Il manto è tutto dissestato», dice un autista Nicola D’Angelo, «queste segnalazioni le abbiamo fatte diverse volte. Il tratto in cui è successo l’incidente è un punto molto pericoloso, con poca visibilità. Considerando l’ora a cui è avvenuto trovare una relazione con la viabilità è complicato». (e.g.)
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