E sulle auto a San Giustino scoppia la bagarre
Mozione di Giustizia sociale respinta. Il sindaco: la piazza va valorizzata prima di togliere il parcheggio
CHIETI. Il consiglio comunale impegna con una mozione a firma del leader di Giustizia sociale Bruno Di Paolo, all’unanimità, sindaco e giunta affinché entro l’anno venga attivata la diretta streaming delle sedute del consiglio comunale e dei lavori delle commissioni consiliari. L’aula consiliare, poi, si trasforma in un saloon al momento di trattare la richiesta, sempre di Di Paolo, di liberare subito dalle auto piazza San Giustino che ospita circa 70 stalli a pagamento. Sono volate parole grosse tra il sindaco, che ha tacciato Di Paolo di ipocrisia, e l’esponente di Giustizia sociale prima del voto del consiglio che ha bocciato a maggioranza la mozione. «Sono molto rammaricato perché il sindaco Di Primio ha dato disposizione ai consiglieri di centrodestra», attacca Di Paolo, «di non votare la mia mozione malgrado fosse largamente condivisa da tutti. Temo che l’obbrobrio di piazza San Giustino, purtroppo, resterà tale ancora per molti anni malgrado gli slogan a caratteri cubitali lanciati dal sindaco in campagna elettorale». Il primo cittadino ribatte. «Nel nostro programma elettorale c’è la volontà di liberare dalle macchine piazza San Giustino. Ma bisogna abbassare il livello di ipocrisia perché», sostiene Di Primio, «piazza San Giustino non è di passaggio e quindi va valorizzata prima di togliere i parcheggi, peraltro, in un centro storico che soffre la carenza di posti auto».
Alessio Di Iorio, del Pd, tuona: «É vergognoso come 70 posti auto possano bloccare lo sviluppo della parte alta della città. Soltanto a Chieti», aggiunge Di Iorio, «non si può sorseggiare un caffè nella piazza della cattedrale». Emiliano Vitale, Forza Italia, ricorda che prima di liberare dalle auto piazza San Giustino serve completare la ristrutturazione del Tribunale e del municipio.
Per questo Vitale taccia Di Paolo e la minoranza di “populismo demagogico.” (j.o.)

