E tornano il Dono e la processione

6 Settembre 2022

Città in fermento per la riorganizzazione dei riti tradizionali saltati per il Covid 

LANCIANO. Tornano il Dono alla Madonna del Ponte e la processione del 16 settembre dopo i due anni di stop dettati dal Covid. Per i fedeli il fermo della processione dedicata alla patrona della città è stato un colpo durissimo visto che dal 1833 era la prima volta saltava di netto. In alcuni testi dedicati alle feste si dice infatti che la processione si sarebbe sempre svolta, anche quanto le feste civili hanno avuto delle pause durante la Prima guerra mondiale, poi nel 1973 per la profilassi contro il colera. È stato quindi il Covid a bloccarla dopo 186 anni. E la processione, con il Dono, sono i due eventi tra i più importanti della parte religiosa delle manifestazioni, di quei riti alla base delle Feste di settembre in onore della Madonna del Ponte.
Ad aprire i riti religiosi è stata la novena il 29 agosto scorso dedicata alle beatitudini, alle riflessioni guidate dall’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone. Per quanto riguarda invece i giorni clou delle feste, l’8 ci sarà il Dono, tradizione antica che mischia fede e folklore, con le messe al mattino, e alle 11.30, quella dell’arcivescovo che alle 18, sempre in cattedrale, farà l’affidamento dei neonati e dei bambini alla Madonna. Poi il 14, giorno dell’esaltazione della croce, alle 4.30, dopo i fuochi d’apertura delle feste, la messa di Cipollone. Messe che si ripeteranno alle 7, 8.30, 10, 11.30 e 18.30 anche il 15, Beata vergine Maria addolorata, e il 16 festa di Maria Regina del popolo frentano. Ma il 16 dopo la messa celebrata dal vescovo alle 18.30 nella cattedrale, tornerà a svolgersi la processione per le vie cittadine a cui partecipano tutte le parrocchie frentane.
Il 15 ci sarà anche l’apertura, con una messa alle 18.30, nella chiesa del Purgatorio, della cappellania scolastica diocesana, una nuova comunità ecclesiale dedicata al mondo della scuola dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona. Porte aperte per studenti delle superiori e dell’università nonché per i docenti della diocesi che potranno essere protagonisti di un cammino di fede, ma anche di confronto continuo con una realtà che muta sempre e che crea spesso ansia, preoccupazioni e smarrimento tra i giovani. A guidare la cappellania è il cancelliere della curia don Alessio Primante.
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