E venerdì c’è il Giro d’Italia donne

Vertice sulla sicurezza in prefettura. Traguardo di Chieti davanti a San Domenico
CHIETI. Chieti si prepara all’arrivo del Giro d’Italia femminile. Venerdì 12 le cicliste partite da San Benedetto del Tronto tagliano un traguardo che si annuncia spettacolare lungo corso Marrucino. Ripartiranno poi da Lanciano per un altrettanto spettacolare arrivo sul Blockhaus e infine il 14, per la prima volta, il Giro si conclude in Abruzzo con la tappa Pescara-L’Aquila. È una prima volta per la regione ma anche per il capoluogo teatino, che non ha mai ospitato il Giro femminile, iniziativa resa possibile grazie alla sinergia tra Regione Abruzzo ed Rcs, con la supervisione del teatino Maurizio Formichetti, responsabile per Rcs delle tappe abruzzesi.
«È l’anno delle prime volte, sia per Chieti che per l’Abruzzo», dice Formichetti, «il Giro vede in gara le maggiori interpreti del ciclismo mondiale, con la nostra Gaia Realini, abruzzese doc, che risulta favorita alla vittoria finale». Il percorso si snoda sia attraverso la parte bassa della città che sul colle. «Le atlete attraverseranno lo Scalo», svela Formichetti, «risaliranno lungo la Colonnetta, passeranno in via Herio davanti al Grande Albergo Abruzzo, proseguiranno fino a piazza Garibaldi, poi imboccheranno via Arniense e gireranno a sinistra lungo corso Marrucino per il traguardo davanti alla chiesa di San Domenico. La tappa sarà trasmessa sia su Eurosport che sulla Rai, prima della messa in onda del Tour del France». E per quanto riguarda il Giro d’Italia maschile? «Se passa o non passa a Chieti il prossimo anno non lo posso dire», afferma secco Formichetti, «per quanto mi riguarda, come ho sempre fatto in vent'anni, posso solo garantire il mio impegno».
Nel frattempo ieri mattina si è svolta una riunione in prefettura per approfondire gli aspetti della sicurezza in relazione al passaggio della corsa. Per quanto riguarda Chieti, erano presenti il sindaco Diego Ferrara, la comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni e il coordinatore del 118 Michele Cozza. Il primo problema emerso riguarda il numero dei volontari: la richiesta per la città è di 50 volontari di protezione civile, ma al momento sono a disposizione solo i 9 del Nucleo operativo Teate (Not). L’amministrazione comunale dovrà dunque chiedere aiuto alla Protezione civile regionale. (a.i.)
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