Ebola, scatta il protocollo della Asl

Negli ospedali di Chieti e Vasto corsi di formazione per gli operatori a rischio
CHIETI. «Evitare qualsiasi forma di allarmismo e approfondire le informazioni presenti sul sito della Asl e del ministero della Salute sul virus Ebola». E' l'appello della direzione generale della Asl Lanciano-Vasto- Chieti che annuncia anche «di aver attivato tutte le possibili misure necessarie e i percorsi assistenziali dedicati per la gestione sul territorio provinciale di eventuali casi di contagio e contatti da malattia da virus Ebola», patologia che, sottolinea l'azienda sanitaria «comunque non è stata finora diagnosticata in Italia: tutti i casi sospetti nel nostro Paese sono infatti risultati negativi agli esami». «Sulla base delle direttive ministeriali» prosegue una nota Asl «l’Azienda ha definito un apposito protocollo con misure e percorsi assistenziali che fanno riferimento, in particolare, agli ospedali di Chieti e Vasto, dove sono presenti unità operative di malattie infettive. Sono stati tra l’altro acquistati tutti i dispositivi necessari per la protezione individuale». Per il e 27 il 28 ottobre la Asl ha organizzato corsi di formazione rivolti a tutti gli operatori sanitari che potrebbero essere coinvolti nell'eventuale gestione di contagi da Ebola, «affinché le operazioni assistenziali possano svolgersi in piena sicurezza». Intanto sono disponibili dei pieghevoli e un dossier informativo scaricabile sul sito www.asl2abruzzo.it. Informazioni utili, con le domande e risposte più frequenti sul tema sono disponibili anche sul sito internet del ministero della Salute all'indirizzo: www.salute.gov.it. La Asl invita i cittadini ad informarsi «soprattutto per quanto riguarda i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dai Paesi affetti dall’epidemia di Ebola». Anche la Caritas Diocesana di Chieti e Vasto ha preparato un accurato dossier sul virus in risposta al crescente allarmismo che si percepisce nella popolazione e anche nelle scuole del territorio tempestate di telefonate di genitori preoccupati. (d.d.l.)
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