Ecco 336 firme per salvare il Marrucino

1 Ottobre 2018

La petizione della Lega anche allo Scalo: appello alla Regione per sbloccare i fondi per il Teatro chiuso

CHIETI. Al grido di “Giù le mani da Chieti”, la Lega ha raccolto 336 firme per salvare il teatro Marrucino. Montando due gazebo, il primo sabato a piazza Vico, il secondo ieri in piazzale Marconi, gli attivisti della Lega hanno chiesto ai cittadini di firmare la petizione contro la chiusura del teatro teatino per mancanza di fondi regionali. C’erano, tra gli altri, la new entry Alessandro Bevilacqua, l’ex candidato sindaco Antonello D’Aloisio e la candidata in parlamento Arianna Conicella. La raccolta firme, fa sapere la Lega, sarà inviata alla Regione per chiedere di «conoscere i tempi e le modalità di erogazione dei contributi regionali».
Nel frattempo parte oggi la prima settimana di chiusura del Marrucino. Appeso alle promesse del presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, il teatro teatino sembra avere un futuro quanto mai incerto. Secondo il percorso promosso da Lolli, il teatro deve rispondere a un avviso pubblico che mette a bando 450mila euro di fondi della presidenza della Regione, presentare un progetto (che sarà quello per la stagione lirica) e sperare di ottenere i 300mila euro promessi. Secondo Lolli, non c’era altro modo per far arrivare i soldi al teatro teatino, visto che non c’è più la legge attraverso la quale in passato venivano stanziati i fondi. Lolli ha assicurato di aver fatto di tutto per il Marrucino. Ma al sindaco Umberto Di Primio le rassicurazioni del presidente vicario della Regione sono suonate solo come l’ennesima vuota promessa. Per questo motivo, sabato mattina ha promosso un presidio di protesta davanti al Marrucino, che ha brillato, però, più per la partecipazione della classe politica che per quella della gente comune.
Per oggi, intanto, è attesa la pubblicazione dell’avviso pubblico destinato a tutte le istituzioni culturali della regione. È aperto a tutti ma chiede che le istituzioni culturali abbiano determinati requisiti. Come ad esempio storia e tradizione. E da questo punto di vista il Marrucino non teme rivali. L’avviso pubblico assegna dieci giorni ai partecipanti per presentare i progetti. A seguire Lolli ha assicurato che la valutazione verrà fatta nel più breve tempo possibile. Nella migliore delle ipotesi bisognerà dunque attendere due settimane per sapere se il Marrucino potrà avere i 300mila euro promessi.
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