Ecco com’è ridotto l’ambulatorio Asl

Il nostro blitz nei locali di via Salomone dove accedono malati di tubercolosi e i pazienti. Muri con crepe enormi
CHIETI. Intonaco cadente, grosse crepe nei muri, barriere architettoniche all’ingresso, servizi igienici insufficienti e mancanza di spazi adeguati per accogliere i malati. Da tempo l’ambulatorio di Pneumotisiologia di via Federico Salomone si trova in una situazione di assoluto degrado che deve essere sanata. Il primo problema è l’insufficienza strutturale dei locali di cui ci si può accorgere ad occhio nudo senza bisogno di indagini tecniche. Il secondo problema è invece dato dalla commistione tra pazienti con malattie infettive e persone che si recano in ambulatorio per una semplice visita. La struttura, infatti, prende in cura pazienti con malattie polmonari, tra cui la tubercolosi, patologia infettiva di cui negli ultimi tempi si assiste a una recrudescenza, dovuta anche agli immigrati extracomunitari che arrivano nel nostro Paese. L’ambulatorio dovrebbe prevedere percorsi differenti per chi è portatore di una malattia infettiva e chi non lo è. Ma la sala d’aspetto della struttura è fatta semplicemente da due corridoi. I gradini all’entrata, inoltre, mostrano chiaramente che lo stabile non ha abbattuto le proprie barriere architettoniche. Qualche giorno fa è successo che per far entrare un malato di sla con la sua sedia a rotelle si è dovuto ricorrere a diversi stratagemmi, non ultimo quello di far uscire tutte le persone dalla sala d’aspetto, vale a dire dai due corridoi attraverso i quali, altrimenti, non sarebbe passata la carrozzina del paziente. Insomma, la situazione è insostenibile, tanto è vero che la Asl aveva ipotizzato di trasferire l’ambulatorio presso i locali da poco risistemati del vecchio Santissima Annunziata, dove è stato inaugurato il centro per le vaccinazioni. Il trasferimento sarebbe dovuto avvenire a fine anno, ma qualcosa è andato storto tanto che, a quanto pare, l’Azienda sanitaria ha deciso di destinare i locali liberi a un altro tipo di struttura. Lamentele sulla situazione che si vive nell’ambulatorio di via Salomone sono stati inoltrate, oltre che ai vertici dell’Azienda sanitaria locale, anche all’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci che ha promesso il proprio interessamento alla questione.(a.i.)

