Ecco come i truffatori riescono ad entrare negli appartamenti

11 Marzo 2022

Strada, casa e telefono: sono tre i «punti di compromissione», ovvero i luoghi e le situazioni di rischio in cui i truffatori agganciano le vittime. A ricordarlo più volte, anche durante il convegno...

Strada, casa e telefono: sono tre i «punti di compromissione», ovvero i luoghi e le situazioni di rischio in cui i truffatori agganciano le vittime. A ricordarlo più volte, anche durante il convegno in cui è stata lanciata la campagna di prevenzione “La sicurezza non ha età”, è stato il questore Annino Gargano. «La strada è intesa come la via abitualmente percorsa dalla vittima nel tragitto che va dalla propria abitazione ai luoghi solitamente frequentati, come negozi, ufficio postale, banca, parrocchia, studio medico o farmacia. L’aggancio per strada costituisce per il malvivente il momento cruciale dal quale far scaturire tutto il successivo rapporto con la vittima. Dopo aver creato il contatto e anche generato apprensione, prospettando ad esempio situazioni sfavorevoli per un familiare, il truffatore avanza la richiesta di una somma di denaro necessaria per la risoluzione del problema. In tali casi l’anziano si reca all’ufficio postale o in banca per ritirare i soldi». Per i raggiri nelle abitazioni, «l’approccio del truffatore è decisamente variegato: chiede di vedere documenti e bollette oppure di ispezionare le stanze per scongiurare perdite di gas o sbalzi di tensione elettrica che possano creare danni, oppure simula il controllo di banconote per verificare se siano false o dei gioielli per metterli al sicuro dai ladri». Accade sempre più spesso che i malviventi decidano di entrare in azione attraverso una telefonata in cui si chiede il pagamento di una somma di denaro. (g.let.)