Ecco i capolavori di 44 anni di artigianato

Guardiagrele, aperto il Museo permanente delle opere artistiche che hanno vinto le varie rassegne
GUARDIAGRELE. I capolavori acquisiti in 44 anni di Mostra dell’artigianato artistico abruzzese esposti tutti insieme in un allestimento inaugurato domenica con battenti aperti fino alla prossima primavera. È il Museo permanente della Mostra, che mette in vetrina tutti i pezzi vincitori delle passate edizioni passati al patrimonio dell’ente regionale con la formula del premio-acquisto. Nelle oltre dieci sale si trovano anche collezioni di grande rilievo oscillanti tra grande interesse storico, come il Sancta sanctorum della Bottega Ranieri che fu tra le più rinomate della Guardiagrele a cavallo tra Ottocento e Novecento, e selezioni di opere risalenti a un singolo artista del comprensorio come le ceramiche di scuola rapinese prodotte nella bottega D’Angelo a Pretoro.
«Non mancano altri pezzi spettacolari, che testimoniano l’eccelso livello raggiunto nel recente passato da maestri guardiesi», spiega Gabriele Vitacolonna, direttore artistico della Mostra, «come la fontana a sbalzo di Gildo Iacovella e una scultura lignea realizzata da Ermete Iacovella».
La grande collettiva che attraversa i decenni mette in evidenza anche l’evoluzione che ha interessato l’artigianto-arte d’Abruzzo in tutti i generi tutelati e promossi dall’istituzione con sede a Palazzo dell’artigianato. «Gli intenditori, ma anche i neofiti», spiega ancora Vitacolonna, «potranno scoprire in quei capolavori il passaggio lento ma costante dagli stili fedeli alla tradizione a quelli contaminati con le nuove tendenze, cambiamenti che si possono notare in oreficeria come nell’arte della ceramica, di cui abbiamo esempi eccellenti dalle località più rinomate d’Abruzzo come Sulmona, Castelli, Scanno e Rapino per citare soltanto alcune scuole locali».
In esposizione anche le fontane da muro in ceramica ancora non vendute o assegnate che vennero realizzate in estemporanea nel corso della 42ª Mostra nel 2012. «Si tratta di pezzi che testimoniano», osserva il direttore artistico, «la fase internazionale della Mostra, che negli ultimi anni si è aperta alla Comunità europea con interscambi che hanno portato da noi il meglio dei laboratori continentali».
Il Museo è aperto ogni giorno dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19.
Francesco Blasi
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