Ecco i due precedenti che preoccupano

11 Agosto 2021

A Vasto uno spettacolo pirotecnico ha incenerito il Belvedere Romani. Paura anche a Montesilvano

CHIETI. Dall’incendio al Belvedere Romani di Vasto fino alle fiamme altissime che hanno terrorizzato Montesilvano. Prendendo in considerazione solo l’ultimo mese, in Abruzzo sono almeno due i roghi di un’estensione rilevante provocati dall’esplosione dei fuochi d’artificio.
Il più recente risale al 2 agosto, quando a Vasto un uomo ha deciso di dare inizio a uno spettacolo pirotecnico per festeggiare la nascita di un bambino nonostante le elevate temperature e il pericolo concreto di incendi. Fatto sta che, poco dopo l’una di notte, in pieno centro storico, il fuoco ha devastato la vegetazione sul costone che dalla villa, dove si trova il Monumento all’emigrante, arriva a lambire la strada Istoniense. Le fiamme, alimentate dal vento e dal caldo, hanno minacciato le abitazioni e gli automobilisti. Nelle scorse ore, il responsabile è stato identificato e denunciato dalla polizia: adesso rischia una condanna da uno a cinque anni di reclusione.
L’altro precedente che preoccupa porta a Montesilvano. Qui, la sera dello scorso 8 luglio, due ragazzi hanno scatenato l’inferno sul Colle della vecchia. Nessun dubbio sulle cause del rogo: l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio in un’area altamente a rischio. Per rendere l’idea del pericolo che si è corso, sono più che sufficienti le parole del sindaco Ottavio De Martinis: «Abbiamo vissuto un incubo e, per fortuna, l’abbiamo scampata. Il vento caldo e la zona collinare ricca di vegetazione potevano rappresentare una miscela esplosiva. Se i danni sono stati contenuti è solo grazie a un importante gioco di squadra e al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, i quali hanno evitato che le fiamme raggiungessero le case. A vedersela brutta sono stati soprattutto i proprietari di due abitazioni». (g.let.)