Ecco i geni delle App, premiati gli studenti del Masci
CHIETI. Alunni del liceo scientifico “Masci” alle prese con le nuove tecnologie e la possibilità di imparare a sviluppare delle App. I liceali hanno frequentato per una settimana alle due corsi di...
CHIETI. Alunni del liceo scientifico “Masci” alle prese con le nuove tecnologie e la possibilità di imparare a sviluppare delle App. I liceali hanno frequentato per una settimana alle due corsi di Coding, nell’ambito dell’iniziativa "Programma il Futuro", e oggi, alle 17.30, nel corso dell’evento finale verranno premiati gli studenti che sono riusciti a sviluppare delle App. «Un’occasione importante per essere cittadini attivi all’interno di un’Europa dove siamo troppo spesso solo consumatori passivi della tecnologia», ha detto il referente del progetto, la professoressa Stefania Ricciotti, «solo un uso consapevole del digitale ci può consentire di sfruttarne i vantaggi e divenirne attori». Il contenuto dei corsi, basati sulle risorse on-line del Ministero della pubblica istruzione, è stato messo a punto dai tutor Luigi Di Paolo, Ugo Tiriticco e Piero Raimondi, ex studenti del liceo e professionisti di informatica che hanno prestato gratuitamente la loro opera. Durante il corso si è chiesto ai ragazzi di sviluppare App utili per la vita scolastica che parteciperanno, a livello nazionale, ad una gara di programmazione a squadre tra scuole, intitolata “Schools makeApp”. Oggi pomeriggio ci saranno riconoscimenti per tutti, anche per gli allievi che hanno ottenuto risultati importanti in diverse competizioni, come nelle finali dei Giochi matematici del Mediterraneo (Irene Di Muzio II D e Giacomo Di Pasquale I D), delle Olimpiadi di Matematica (Davide Lavecchia del VF), alle Olimpiadi d’Italiano (Vittoria Malandra II C) e per il terzo posto alle Olimpiadi di Filosofia (Jacopo Fiore della IV A). L’appuntamento di oggi si intitola “Lo spazio europeo e le nuove competenze digitali. Creatività, crescita, opportunità” e vedrà interventi, oltre che della preside Giovanna Fucci, di Marcello Pierini dell’università di Urbino Carlo Bo e del funzionario della Comunità europea Paola Bucciarelli.

