Ecco i maestri della cucina: la nostra forza è la qualità

Premiate 4 attività di Chieti, Bucchianico, Fara Filiorum Petri e Lama dei Peligni Applausi per il mastro pasticcere Di Renzo, storico collaboratore dei D’Orazio
CHIETI. Festa sotto il segno dei sapori ieri in prefettura per i maestri della cucina di Chieti e della provincia. L’Accademia della cucina italiana ha premiato le eccellenze della produzione artigianale e piccolo-industriale durante una cerimonia nel Salone delle rappresentanze della prefettura: il prefetto Giacomo Barbato ha aperto le porte del palazzo alle attività che hanno fatto dell’enogastronomia un’arte.
La Natural Industria di Bucchianico e i Segreti di Donna Anna di Lama dei Peligni hanno vinto il premio Dino Villani, istituito in memoria di uno dei fondatori e a lungo presidente dell’Accademia: il riconoscimento è attribuito «ai titolari di aziende artigiane o piccolo-industriali che si distinguono nella valorizzazione dei prodotti alimentari italiani con alti livelli di qualità». La Natural Industria, di Francesco ed Elena Tatasciore, è stata premiata «per il prodotto artigianale eccellente carciofini in olio extravergine di oliva»; i Segreti di Donna Anna, di Mariangela Rotunno, «per il prodotto artigianale «eccellente sfogliatelle di Lama» (il premio è stato ritirato dai genitori Carlo e Rita Rotunno). I premi sono stati consegnati dai sindaci di Bucchianico, Carlo Tracanna, e di Lama, Andrea Di Fabrizio, con il delegato di Chieti dell’Accademia della cucina, Nicola D’Auria, e Mimmo D’Alessio, consigliere di presidenza dell’Accademia.
Alla pasticceria D’Orazio di Chieti è andato il premio Massimo Alberini, intitolato al giornalista e storico della gastronomia, vice presidente d’onore dell’Accademia: il premio è concesso «a quegli esercizi che da lungo tempo, con qualità costante, offrono al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del territorio». Il premio è stato assegnato «per l’eccellente produzione di pasticceria fin dal 1936»: il riconoscimento, insieme a Renata D’Orazio, è stato ritirato da Nicola Di Renzo, storico collaboratore della pasticceria, un mastro delle virgole alla crema chantilly. A premiare la pasticceria è stato anche il sindaco Umberto Di Primio.
Il Diploma di buona cucina, riservato a ristoranti e trattorie di cucina italiana, è stato conferito al ristorante Sant’Eufemia di Fara Filiorum Petri di Cesare e Patrizia Della Valle in quanto il locale opera «nel rispetto della tradizione e della qualità». Per la premiazione è intervenuto il sindaco di Fara, .
«Per noi», ha detto D’Auria davanti a una platea gremita, con i vertici delle forze dell’ordine, «è la conferma delle grandi qualità di cui è ricco il nostro territorio, a cominciare da quello che è il fulcro del nostro impegno accademico, cioè la tutela delle tradizioni della cucina e di quanto attorno ad essa ruota a livello industriale e artigianale».

