Ecco i serbatoi per l’acqua Ora è lite tra i consiglieri

19 Agosto 2021

Pronte le cisterne, al terminal bus e in via Aterno, ma in pochi si riforniscono E il centrosinistra accusa: «Chi strilla oggi non ha fatto niente per decenni»

CHIETI. Da ieri sono attivi i serbatoi al terminal bus e in via Aterno per il rifornimento d’acqua ma in pochi si sono presentati per le scorte. Scorte però che potrebbero essere necessarie visto che l’emergenza idrica non si ferma: almeno fino a lunedì prossimo l’acqua mancherà tutte le sere, almeno dalle 22. «Visto il perdurare della crisi idrica e l’innalzamento delle temperature», l’Aca ha aggiornato il calendario delle chiusure che non prevede allentamenti. È possibile presentarsi con le taniche tra le 9 e le 13 e tra le 17 e le 20.
A Chieti, città che spreca circa il 70% dell’acqua a causa delle tubature rotte, proprio l’acqua finisce al centro dello scontro politico tra la maggioranza di centrosinistra-liste civiche e l’opposizione di centrodestra. «Non è strillando contro chi governa oggi che si cancellano gli errori fatti ieri», così la maggioranza del sindaco Diego Ferrara prende posizione e parla di «latitanza istituzionale» della passata amministrazione. In una lettera firmata dai gruppi Pd, la Sinistra con Diego e Chieti per Chieti, si dice: «La situazione è drammatica e va affrontata con progetti e risorse che fino ad oggi chi ha governato prima dell’amministrazione Ferrara non ha messo in campo per questa ragione restiamo basiti di fronte alle critiche che arrivano dalla minoranza che fino a ottobre è stata alla guida di questa città. Fra loro ci sono ex amministratori che hanno scelto di passare il servizio ad Aca, ben sapendo che era una società in concordato preventivo e che questo avrebbe causato grossi problemi ai cittadini e anche alla gestione di un bene primario qual è l’acqua. Una decisione non avallata dal centrosinistra, che a chiare lettere ha detto cosa pensava di questa scelta, come dimostrano le posizioni ufficializzate al tempo del passaggio e gli atti del consiglio comunale».
Oggi l’opposizione si riunisce dalle 10.30 in piazza Vico per chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla crisi idrica. La minoranza vuole portare i vertici Aca in aula. L’incontro di oggi è promosso dai consiglieri Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio, Stefano Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione Politica), Mario De Lio (Udc), Carla Di Biase (FdI) e Mario Colantonio (Lega).
Il centrosinistra, al governo da meno di un anno, non vuole addossarsi responsabilità per le case a secco in piena estate: «Parliamo di un centrodestra completamente assente, che anche oggi resta inerte, pensando che post indignati su Facebook», recita la lettera, «possano lavare via anni e anni di inerzia. Oltre al consiglio straordinario, che comunque non riporterà l’acqua nelle case, finora non abbiamo visto nessuno chiedere alla Regione amica di far sentire il proprio peso in questa emergenza, aprendo le porte a interventi e fondi che bisognerà mettere in campo necessariamente per affrontarla. Non può essere credibile oggi chi dà lezioni e propone rimedi, ma oltre alla richiesta di consiglio straordinario non ha prodotto una sola proposta concreta per risolvere problemi che affliggono da decenni le reti idriche della città, né lo ha fatto quando ha governato». (p.l.)