Ecco il dossier di Barone Questa Chieti non ci piace

Buche, toppe e trabocchetti disseminati in via Martiri Lancianesi e via Nicolini Il giovane coordinatore del circolo Pd si “arma” di macchinetta fotografica
CHIETI. Marciapiedi sconnessi, buche sul ciglio della strada e pochissimi servizi malgrado si stia parlando di strade a ridosso del centro storico. Via Martiri Lancianesi e via Nicolini sono nel degrado più assoluto.
La denuncia porta la firma in calce di Pierluigi Barone, coordinatore del circolo Pd Chieti centro. «L’ordinaria amministrazione è importante non solo per la qualità della vita dei cittadini ma rappresenta- sostiene Barone- anche il biglietto da visita per coloro che vivono la nostra città per altri motivi». Ebbene a Chieti, secondo il giovane rappresentante del Pd, non c’è attenzione per il quotidiano e per tutto quanto ruota attorno alle problematiche dei quartieri del centro cittadino e periferici. Un esempio concreto arriva da via Martiri Lancianesi e da via Nicolini che si snodano a due passi dal cuore della città. L’esponente del Pd, con tanto di dossier fotografico annesso, ha puntato il dito su ciò che non va in due strade che accolgano, tra le altre cose, uffici pubblici, strutture sanitarie e scuole.
Si va dalle voragini che si aprono in più punti della carreggiata a marciapiedi ormai datati e quasi allineati al livello del manto stradale per finire con una segnaletica orizzontale e verticale per lo più assente. Non basta. La viabilità di via Martiri Lancianesi e di via Nicolini è spesso caotica e caratterizzata da parcheggi selvaggi delle autovetture.
«Il degrado della zona è sotto gli occhi di tutti coloro che vivono o percorrono le due arterie stradali ogni giorno per motivi di lavoro. La verità - attacca Barone - è che l’attuale amministrazione non si è occupata affatto di questo rione ad eccezione di una discutibile modifica sulla viabilità poi corretta in seguito alle proteste dei residenti che hanno dato vita anche ad una petizione».
Insomma il coordinatore del circolo Pd di Chieti centro bacchetta la giunta Di Primio accusata di non aver badato a rendere la città più accogliente e i suoi quartieri più a misura di cittadino.
«Non solo l’amministrazione Di Primio non è stata in grado di proporre alla città un reale piano strategico per il suo rilancio ma non è stata neanche in grado di curare - riprende Barone - tutti quegli aspetti che rendono una città più bella e vivibile. Per rendersene conto basta guardare lo stato di incuria in cui versano le strade, il verde ed molti marciapiedi della nostra amata Chieti». E’ urgente, quindi, voltare pagina. «E’ giunto il momento di assumersi impegni precisi per effettuare interventi non più procrastinabili. Bisogna andare sui giornali - tuona Barone- per altri motivi che non siano le solite diatribe interne e la scarsa capacità di gestione finanziaria dell’ente».(j.o.)

