Ecco il ladro mascherato Voleva svaligiare l’azienda

24 Marzo 2017

Il prefetto ha riunito il Comitato per la sicurezza su richiesta del sindaco Di Primio Corona: «Reati in calo. Oltre ai normali controlli organizzeremo servizi mirati»

CHIETI. Acquattato dietro grossi fusti, tutto vestito di nero, con la maschera sul volto, sembra un guerriero ninja. È un ladro che ha tentato un furto due notti fa in un’azienda della Val di Foro, ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Mentre l’area continua ad essere bersagliata dai ladri, ieri mattina il prefetto Antonio Corona ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica su richiesta del sindaco Umberto Di Primio dopo i recenti episodi di violenza avvenuti in città. Oltre al sindaco hanno partecipato al Comitato anche il presidente della Provincia, Mario Pupillo, il comandante della Polizia municipale Donatella Di Giovanni, il questore Raffaele Palumbo, il comandante provinciale dei Carabinieri Luciano Calabrò insieme al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Chieti Federico Fazio, e il comandante della Finanza Serafino Fiore.

Da tutti è arrivato uno stop all’allarmismo ingiustificato. Soprattutto se, ha sottolineato il prefetto, «il trend dei reati a Chieti e provincia è in calo». Secondo il prefetto, inoltre, non è il numero dei reati, ma la loro concentrazione, ad aver destato preoccupazione nella cittadinanza. A ripercorrere i principali episodi è stato il questore che è ripartito dalla rapina all’ufficio postale del Theate Center, per poi passare ai ladri entrati nella casa dell’anziana signora in viale Amendola, alle auto bruciate allo Scalo, all’incendio della ex Seab e a quello dell’edicola in via Discesa delle carceri. Senza contare l’accoltellamento di Christian Cipressi, fratello di Emanuele Cipressi, che aveva ucciso in un’altra rissa Fausto Di Marco. L’incontro è stato richiesto dal sindaco Di Primio, che ha raccolto le preoccupazioni dei cittadini, già pronti anche a fare le ronde in strada. «Nei giorni scorsi ho ritenuto necessario interessare il prefetto Corona della preoccupazione trasferitami dai cittadini in merito all'ordine e la sicurezza pubblica», ha detto Di Primio, «pur insistendo nel dire che non esiste un fenomeno "emergenza Chieti" e che sia sbagliato creare allarmismi, credo sia comunque giusto segnalare tali episodi che non vanno classificati come normali».

Ma visto che forze dell’ordine in più da schierare sul territorio non ce ne sono, l’unica soluzione è, dice Corona, «razionalizzare e pianificare al meglio le risorse». Un impiego mirato, dunque, secondo le nuove tecniche della georeferenziazione, vale a dire dell’analisi statistica dei flussi e dei trend dei crimini che dovrebbe riuscire ad indicare i periodi dell’anno e le zone in cui tendono a manifestarsi. Oltre ai normali servizi di controllo del territorio, Corona ha programmato anche una serie di “servizi speciali” che tengono conto di questo sistema. Da qui a giugno sono già diverse decine i “servizi speciali” previsti su tutta la provincia.

Intanto in Val di Foro i cittadini hanno deciso di proteggersi da soli. Hanno assoldato una vigilanza notturna che controlla 7 chilometri di fondovalle e hanno creato una rete via WhatsApp su cui fare segnalazioni, avvertendo i carabinieri quando notano qualcosa di strano. La vigilanza è partita da qualche giorno, intanto i furti non si fermano. Ieri hanno rubato del gasolio all’azienda di calcestruzzo Adezio nel comune di Ari, mentre il giorno prima i ladri erano entrati nella sede dell’azienda di arredamento Marino Marini a Miglianico.