Ecco il maxi violino in corso Marrucino

Domani l’inaugurazione dell’opera donata alla città da Favata con il concerto del Coro Selecchy
CHIETI. In corso Marrucino spunta il violino in ferro zincato di due metri e mezzo realizzato dall’artista Antonello Favata. È ancora tutto imballato e anche transennato, ma ha già destato parecchia curiosità tra i tanti che ieri passeggiavano tra le bancarelle del mercato del venerdì. Il violino, dal quale uscirà fuori una mano, è stata dedicata da Favata al compositore teatino Saverio Selecchy, che hascritto la celebre aria del Misere, struggente colonna sonora della Processione del Venerdì santo.
L’opera è stata donata gratuitamente alla città e al sindaco Umberto Di Primio dall’artista teatino.
La scultura verrà inaugurata domani pomeriggio. La cerimonia partirà alle ore 18 con un concerto in Provincia che verrà eseguito dal coro intitolato a Selecchy. Il Coro, diretto dal soprano Mariarita D’Orazio, con l’accompagnamento musicale dei maestri Mimmo Speranza e Pierpaolo Zenni, eseguirà brani di celebri autori come Donizetti, Rossini, Chilcott, Althouse, Rutter, Hayes, Albanese, Di Jorio. L’ingresso è libero.
A seguire, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Di Primio e dell’assessore Mario Colantonio, si terrà l’inaugurazione della scultura.
L’opera è collocata su un supporto a forma di “S” simboleggiante le iniziali di Saverio Selecchy. Al di sopra», dice Favata, «c’è un grande violino con il manico che, poi, si trasforma in un braccio e infine in una mano con le dita protese verso l’alto».
Il violino diventa simbolo della musica mentre la mano rappresenta il collegamento degli uomini con Dio: «L’arte», dice Favata, «cerca di comunicare non soltanto con il genere umano ma guarda sempre in alto, verso il creatore».

