Ecco il movimento che tutela l’ambiente

10 Settembre 2020

Vasto. Nasce il Forum civico ecologista: potrebbe partecipare alle comunali del prossimo anno

VASTO . «Le condizioni in cui versa la nostra città e la scarsa attenzione riservata alle politiche ambientali, impongono una decisa presa di posizione da parte di quelle persone che vogliono impegnarsi per contribuire ad una netta inversione di rotta». Nasce con questi obiettivi il Forum civico ecologista. Il nuovo movimento, distinto e distante dai partiti, è stato tenuto a battesimo l’altra sera, nella sede della società operaia, dall’assemblea costituente. Un incontro molto partecipato, culminato con la sottoscrizione di un manifesto politico da parte di cittadini, professionisti e rappresentanti di associazioni. Inizia così un percorso che potrebbe portare, da qui ad un anno, alla presentazione di una lista civica ecologista.
Nicholas Tomeo, referente del Forum, non lo esclude. «Ad oggi è prematuro dire se ci sarà una nostra partecipazione alle prossime elezioni comunali», dice Tomeo, «non mi sento di confermarlo, ma neanche di escluderlo. Abbiamo avuto un primo incontro molto partecipato e i tanti sottoscrittori del manifesto politico ci fanno prevedere che ci saranno le forze e le competenze per affrontare una serie di problematiche. Negli ultimi anni abbiamo visto la nostra città sprofondare da un punto di vista culturale ed ambientale», aggiunge il referente del nuovo soggetto politico. «Ci sono stati alcuni avvenimenti, cito ad esempio la trasformazione della riserva naturale di Punta Aderci in una discoteca all’aperto, che ci hanno spinto a mettere in piedi questo Forum civico ecologista che vuole essere propositivo, ma che intende svolgere anche un ruolo di controllo dal punto di vista ambientale, ecologico e culturale. Dalla risposta che abbiamo avuto durante l’assemblea possiamo dire che si tratta di una esigenza molto sentita in città».
Per Lino Salvatorelli, presidente dell’Arci, il Forum «è uno strumento politico, non partitico, pronto in ogni momento, attraverso le competenze che possono venire da diversi soggetti della società, ad intervenire sulle tematiche ambientali e culturali». Nelle intenzioni dei fondatori il nuovo movimento deve diventare «un punto di riferimento per quanti auspicano una inversione di rotta nelle politiche ambientali portate avanti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi trent’anni».