Ecco il nuovo Prg a 24 anni dal vecchio e per 33mila abitanti

Ortona. Pronto il piano regolatore: adozione nel prossimo consiglio L’assessore Totaro: terremo conto della fase delle osservazioni
ORTONA. La terza commissione consiliare ha avviato l’analisi tecnico-amministrativa del nuovo piano regolatore che sarà portato in adozione nel prossimo consiglio comunale. Una svolta attesa da oltre dieci anni, ossia da quando il precedente piano - approvato nel 2007 - fu impugnato e poi annullato da due sentenze del Tar del 2012 per la mancanza di due punti essenziali come la Vas e la microzonazione sismica. Si riparte dalla proposta di adozione che era stata iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale del 13 febbraio 2017 per poi essere ritirata e mai più reinserita.
L’elaborato presentato un anno fa dal gruppo di lavoro con diversi professionisti, aveva recepito i punti critici procedurali evidenziati dalla decisione dei giudici amministrativi. Ecco perché la dirigente dell’ufficio tecnico, Milena Coccia, durante la terza commissione consiliare ha parlato di «una scelta di buon senso» riferendosi alla decisione di ricominciare proprio dalla proposta del 2017, con l’intento di «dotare al più presto la città di uno strumento urbanistico adeguato alle attuali esigenze normative e ambientali, visto che attualmente i procedimenti urbanistici sono regolati dal prg del 1994». Ed è soprattutto «una scelta coerente con gli impegni economici previsti per il gruppo di professionisti che ha elaborato la revisione dello strumento urbanistico, di circa 170mila euro».
Il nuovo piano è stato presentato da Roberto Mascarucci, coordinatore dei tre gruppi di esperti tecnici che in questi anni hanno lavorato al Prg. Ha evidenziato le modalità operative seguite dagli stessi professionisti adeguando lo strumento urbanistico alle normative in vigore, dimensionandolo a una previsione di insediabilità pari a 31.304 abitanti. Una stima che permetterà al consiglio comunale, in sede di osservazioni e controdeduzioni, di ampliare la crescita insediativa fino ad un massimo di 33.977 abitanti. È stato comunque previsto un piccolo spazio di manovra che il consiglio comunale potrà utilizzare nei previsti tre passaggi in aula con la fase dell’adozione, delle osservazioni e dell’approvazione. «La nostra scelta è stata quella di individuare una modalità operativa che permettesse di evitare gli errori passati riaprendo la procedura per la progettazione di un nuovo piano, con un ulteriore dispendio economico e un allungamento dei tempi che avrebbero penalizzato i cittadini da anni in attesa», sostiene l’assessore all’urbanistica, Gianni Totaro. «L’amministrazione poi caratterizzerà questo piano nella fase delle osservazioni con una propria proposta che espliciterà la visione urbanistica della città per i prossimi decenni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

