Ecco il prete tifoso: pregate per l’Inter ma abbracciate tutti

GUARDIAGRELE. «Bambini, adesso facciamo una preghiera per l’Inter. Sapete chi gioca stasera? La Juventus, speriamo che perda. Però sarà difficile». Scherzi da prete all’insegna della fede calcistica....
GUARDIAGRELE. «Bambini, adesso facciamo una preghiera per l’Inter. Sapete chi gioca stasera? La Juventus, speriamo che perda. Però sarà difficile». Scherzi da prete all’insegna della fede calcistica. È quanto accade nella chiesa di Santa Maria Maggiore, soprattutto durante la messa vespertina del sabato sera animata dai ragazzi: è qui che i fedeli sono ormai abituati ad ascoltare frasi del genere pronunciate dal giovane parroco don Erminio Di Paolo, sfegatato tifoso nerazzurro, giunto nella parrocchia guardiese lo scorso 12 settembre. Il sacerdote durante le celebrazioni non perde quasi mai occasione per esternare la sua fede calcistica: è il suo modo per coinvolgere soprattutto i fedeli più giovani. Nelle sue omelie, il prete ricorda sempre che bisogna amare il prossimo ed essere disposti a dare una mano e abbracciare chiunque. Compreso ovviamente gli juventini. Insomma, don Erminio è un prete innamorato di Dio e dell’Inter, che ama tutti e si fa amare da tutti e vive con rispetto e pienezza il suo percorso pastorale, testimoniando con una straordinaria semplicità ed efficacia il Vangelo. Certamente, la sua passione per l’Inter non può considerarsi anomala: in Italia è ricorrente la figura del parroco appassionato di calcio: molti sono stati i sacerdoti che hanno gravitato intorno a squadre o che anche attualmente svolgono ruoli part time oppure vengono chiamati per un aiuto nei momenti critici. Guardando al passato si può ricordare il celebre don Eligio, confidente spirituale del Milan e amico personale di Gianni Rivera o, più recentemente, padre Fedele, frate francescano ultrà del Cosenza. Non va poi infine dimenticato che ci sono preti che qualche anno fa hanno addirittura fondato la nazionale di calcio dei sacerdoti: mettendo per un momento da parte l’abito talare e indossando maglietta e pantaloncini, evangelizzano giocando al pallone.

