Ecco il primo candidato sindaco

30 Novembre 2016

Giorgio Marchegiano, 27 anni, avvocato: «Incontriamoci a casa mia»

ORTONA. Iniziano a scoprirsi le carte in vista delle elezioni amministrative 2017 che porteranno Ortona al voto per l’elezione del sindaco. Si chiama Giorgio Marchegiano, ha 27 anni, e si è ufficialmente candidato ad amministrare la città per i prossimi cinque anni. L’ortonese ha da poco superato l’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, in sostanza è un avvocato ma si iscriverà all’albo a gennaio. Nonostante la giovane età ha già delle esperienze di tipo politico: simpatizzante del Partito democratico, di cui ha avuto la tessera fino allo scorso anno, Marchegiano è stato vicesegretario del Pd di Ortona nel 2008/2009 e ha fatto parte della direzione nazionale dei Giovani democratici.

«Come interlocutori immaginiamo delle forze civiche e dell’area di centrosinistra» rivela il giovane candidato, «tuttavia l’idea è di creare una coalizione che vada oltre il movimento in sè e per sè e che si ponga come obiettivo quello di amministrare la città». L'idea di Marchegiano è di dialogare con universitari, cittadini impegnati nelle associazioni e nel mondo dello sport, imprenditori, commercianti e artigiani, ricercatori e insegnanti, giovani professionisti dal quale «far nascere un movimento civico nel quale mettere in competizione le idee, non le persone». Pertanto ha stabilito una serie di incontri, a cui potranno partecipare tutti, che si terrà nella sua abitazione di contrada San Donato: il primo è previsto oggi alle 21,30, il secondo domani alla stessa ora, poi venerdì alle 18, sabato alle 17 e domenica alle 16. «Vorrei che nascesse un dialogo permanente da cui far scaturire il programma della prossima campagna elettorale e le liste di candidati al consiglio comunale», aggiunge Marchegiano. «La mia candidatura alle prossime elezioni del 2017 dovrà essere lo strumento per rendere protagonista un’intera collettività, viceversa servirebbe solo in parte. Cambiare il sindaco può essere utile, ma la vera sfida è cambiare la città». (a.s.)

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