Ecco il reparto inaugurato e mai aperto

5 Gennaio 2016

A sette mesi dal taglio del nastro al Day Hospital per i bimbi malati di tumore si scopre che i pavimenti sono saltati

CHIETI. Inaugurato e mai aperto. Resta chiusa la porta del Day hospital dell’Oncoematologia pediatrica al policlinico di Chieti. L’inaugurazione, tra mille polemiche e senza “padrini” politici, era stata organizzata in tutta fretta l’11 giugno scorso. Qualche giorno prima della partenza definitiva da Chieti dell’ex direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro. Un taglio del nastro carico di progetti dedicati ai bambini che si ammalano di tumore e battezzato con spumante e pasticcini. Per Zavattaro la struttura avrebbe segnato l’inizio di una nuova stagione nella collaborazione tra privato (nello specifico la Onlus di diritto “Morgan Di Gianvittorio” di Notaresco) e l’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Chieti. Ma, a distanza di 7 mesi i tanti progetti restano congelati. Il motivo? L’associazione onlus “Morgan Di Gianvittorio” fa sapere per telefono e con grande rammarico, che lo slittamento delle attività al Day hospital è dovuto a problemi puramente tecnici. La pavimentazione messa in posa qualche mese fa avrebbe dato segni di cedimento. «Le piastrelle» riferiscono «si sono inspiegabilmente rigonfiate. Così siamo stati costretti a rifare tutto daccapo e a spostare tutti i mobili e i macchinari».

Difficile stabilire quanto tempo porteranno via questi aggiustamenti anche se dalla onlus fanno sapere che «il punto della situazione potrà essere fatto non prima di una quindicina di giorni».

La struttura, interamente realizzata con un fondo di 350 mila euro messo a disposizione dall’associazione “Morgan Di Gianvittorio” avrebbe dovuto accogliere i primi piccoli pazienti all’inizio dell’ottobre scorso, come era stato annunciato in conferenza stampa dall’ex manager Zavattaro. Un luogo creato per offrire cure adeguate ai piccoli malati oncologici in regime di day hospital. Soprattutto nella fase diagnostica, sviluppando così una efficace sinergia anche con l’Ematologia di Pescara. Nessun doppione dunque per l’ex dirigente della Asl teatina che pochi giorni prima della inaugurazione della struttura era stato costretto a smorzare «risentimenti e accuse» da parte del dipartimento di Oncologia pediatrica pescarese. Per Zavattaro il Day hospital teatino avrebbe rappresentato «un’opportunità» in più di cura» per i bimbi che si ammalano di tumori non solidi come le leucemie.

Una realtà importante alla quale i genitori di bambini affetti da questa grave ma curabile malattia guardano con tanta speranza. Una speranza che non può essere tradita da promesse non mantenute.