Ecco la certificazione Emas per controllare l’ambiente

Insieme con Mantova, Chieti è l’unico comune italiano che segue i parametri imposti dall’Europa su smaltimento dei rifiuti e monitoraggio di acqua e aria
CHIETI. Il Comune ottiene la conferma, per il prossimo triennio, della certificazione ambientale Emas che condivide in Italia con Mantova ed è stato scelto, insieme ad altri trenta Comuni italiani, per la sperimentazione dell’innovativo progetto di monitoraggio della raccolta differenziata “Smartness in Waste Management”. Sono le buone nuove rese note dall’assessore all’ambiente ed ai rifiuti, Alessandro Bevilacqua, spalleggiato dal sindaco Di Primio e dal consulente ambientale dell’ente, l’ingegner Giustino Angeloni. Palazzo d’Achille, quindi, anche per i prossimi tre anni si fregerà dell’ambita certificazione ambientale Emas che ha una valenza europea. I benefici saranno tutti di carattere pratico. «La certificazione consentirà di facilitare l’ottenimento di finanziamenti europei e nazionali e ci regalerà una significativa semplificazione burocratica», afferma Bevilacqua, «di procedure complesse impartite dalla Regione e dallo Stato». La certificazione Emas comporterà vantaggi economici al Comune ed alla collettività in tema di rifiuti e ambiente. «Grazie ad Emas, ad esempio, siamo sgravati dal rilascio di lunghe ed onerose garanzie fideiussorie nel caso di chiusura di discariche sul territorio comunale e mettiamo al riparo il Comune», aggiunge Bevilacqua, «dalla realizzazione di impianti di forte impatto ambientale imposti da enti regionali o statali». Un privilegio che, in Italia, riguarda solo i Comuni di Chieti e Mantova. Entrambi gli enti hanno scelto di rispettare i rigidi parametri di gestione della cosa pubblica imposti da Emas su tematiche quali rifiuti, discariche, acqua e aria. In caso di emergenze in uno di questi comparti della vita pubblica, di conseguenza, il Comune di Chieti saprà già come operare. Una sorta di moderno eco management finalizzato a rispettare l’ambiente urbano che ci circonda. Un percorso iniziato dall’amministrazione comunale nel 2009 con la certificazione Iso 14001 e proseguita nel 2014 con la prima certificazione Emas, adesso rinnovata per un altro triennio. «Avere la certificazione Emas non significa che va tutto bene ma che il Comune ha messo in piedi un sistema virtuoso che consente», spiega l’ingegner Angeloni, «di avere sotto controllo i parametri della differenziata o di altre attività comunali legate all’ambiente». Inoltre il capoluogo teatino, a breve, abbraccerà il progetto nazionale Smartness in Waste Management” promosso dal ministero dell’Ambiente e da Ancitel, il braccio operativo di Anci in tema di ambiente ed energia. Un convegno in programma a fine gennaio all’interno dell’auditorium Cianfarani, illustrerà gli estremi dell’iniziativa che monitorerà la raccolta differenziata a Chieti con l’obiettivo di ridurre la produzione dei rifiuti sul territorio. «I cittadini potranno diventare i veri protagonisti del progetto», annuncia Bevilacqua, «scaricando un’apposita app sul telefonino capace di dare informazioni in tempo reale sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti in città».
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