Ecco la grotta della lupa

15 Luglio 2015

Lo Speleo Club di Chieti esplora altri 500 metri di meraviglie

CHIETI. Esplorare le viscere del territorio per ricostruire la memoria storica dell’attività umana sulla Majella. Lo Speleo Club di Chieti avanza per altri 500 metri all’interno della Grotta della Lupa arrivando così ad un totale di un chilometro e mezzo circa di cavità percorsa. Una bella impresa che ricalca le orme del Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Maiella (gruppo formato da persone provenienti da diverse associazioni e singoli appassionati) impegnato da diverso tempo nell’esplorazione del territorio. Gruppo che ha scoperto l’esistenza della Grotta della Lupa nel Comune di Roccamorice, in provincia di Pescara. La recente impresa dello Speleo Club Chieti, con la collaborazione dei gruppi speleo di Genga, Fabriano e Ancona, ha consentito di proseguire le esplorazioni della grotta, impegnando complessivamente 25 speleologi di provata esperienza.

«Attualmente» spiega il presidente dello Speleo Club teatino Fabrizio Di Primio «sono stati rilevati, con sistema laser 3D, oltre 1300 metri di percorso e sono state individuate prosecuzioni che richiedono prossime battute di esplorazione e rilevamento. Il nuovo ramo esplorato continua ad avere il particolare e caratteristico andamento meandriforme (a canyon) e continua ad essere ricco di innumerevoli concrezioni: stalattiti, stalagmiti, cortine e concrezioni eccentriche e stupende formazioni sospese sull’acqua». Sono in progetto, oltre all’elaborazione del rilievo topografico ed agli studi paleontologici attualmente in corso, studi geologici, geochimici e ambientali. Tutti nel rispetto delle direttive fornite dal Parco Nazionale della Maiella-Morrone.