Ecco le frane dimenticate Spariti i soldi promessi

28 Settembre 2017

Tre anni dopo le assicurazioni della Protezione civile, i lavori urgenti non partono La Regione non manda i fondi per via Modesto della Porta e Santa Maria Calvona

CHIETI. I soldi promessi per fermare le frane di Chieti non sono mai arrivati: in Comune aspettano quel milione e 180 mila euro da quasi tre anni. Da quando il 1° dicembre del 2014 l’allora capo della Protezione civile Franco Gabrielli visitò anche le zone teatine devastate: via Modesto Della Porta e strada Santa Maria Calvona. Il tempo è passato ma i segnali stradali con la scritta «frana» sono sempre gli stessi e le foto continuano a raccontare di asfalto distrutto e lavori cominciati ma lasciati a metà: via Modesto della Porta è aperta solo ai residenti nel primo tratto, poi, due blocchi di cemento sbarrano la strada solcata dalle crepe; in strada Santa Maria Calvona si passa accanto al terreno che continua a scivolare lentamente verso valle.
Quando arriveranno i finanziamenti per i lavori, in Comune, non lo sa nessuno con certezza. Nemmeno il sindaco Umberto Di Primio. Che, 7 mesi fa, è andato a Roma per reclamare quei fondi. E che ha scritto alla Regione per ricordare le ferite ancora aperte di Chieti. «Siamo in attesa dei finanziamenti necessari per intervenire e sistemare definitivamente le aree interessate dal dissesto», dice Di Primio. Ma finora di date sicure non se ne parla: il pallino del gioco è in mano alla Regione. Infatti, i finanziamenti dovrebbero arrivare dal ministero dell’Ambiente e dovrebbero essere erogati al Comune proprio per il tramite della Regione: lungo questo percorso, però, si nascondono gli intoppi. Nel faccia a faccia romano, il sindaco ha chiesto i fondi con urgenza. Una richiesta rinnovata in una lettera inviata al governatore Pd Luciano D’Alfonso.
«Qui venne Gabrielli, promisero tutti i fondi per i lavori ma finora non abbiamo visto neanche un euro», conferma Di Primio, «sono previsti 830 mila euro per la sistemazione di via Modesto della Porta e altri 350 mila per strada Santa Maria Calvona». I progetti per avviare gli interventi sono pronti ma senza la copertura finanziaria non si può partire con la gara d’appalto e, quasi sicuramente, i residenti dovranno passare un altro inverno con la paura degli smottamenti. Così, in attesa di pioggia e neve, sale l’ansia dei residenti: i movimenti franosi potrebbero riprendere e aggravare la situazione. In strada Santa Maria Calvona sarebbe una beffa: in questa zona i lavori sono partiti ma, dopo la realizzazione di un muraglione di contenimento, non è stato fatto più niente e il maltempo di inizio anno ha provocato danni anche sui lavori già fatti.
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