«Ecco perché ho ritirato la querela»
L’ex presidente Isi: quei 30mila euro sono un acconto della Sasi
LANCIANO. «La remissione di querela fatta da me, allora presidente dell’Isi, oggi liquidatore della società, è stata fatta perché i reati contestati non ledevano il patrimonio Isi. La transazione di 30mila euro versata da Sasi all’Isi è solo un acconto di un pagamento che deve essere ancora definito perché oggetto di cause pendenti in appello». Lo sostiene l’ex presidente Isi, oggi liquidatore della società, Vincenzo Antonucci, replicando alle affermazioni del deputato Fabrizio Di Stefano (FI) che le indagini sul bilancio 2010, considerato dalla Procura frentana mancante di voci che ne avrebbero cambiato il risultato e che ha portato a processo il presidente Sasi, Domenico Scutti, e gli ex consiglieri del Cda, Vincenzo Palmerio e Giuseppe Di Vito, sono partite proprio dalla querela dell’Isi, poi ritirata inspiegabilmente dal neoletto presidente Antonucci.
Non solo: dopo il ritiro, Di Stefano ha fatto notare che c’è stata una transazione che ha portato la Sasi a versare 30mila euro all’Isi, che non poteva essere fatta. «Quei 30mila euro versati dalla Sasi all’Isi - come si legge nell’accordo stipulato tra le parti il 27ottobre 2014 - sono un acconto», dice Antonucci, «versato in attesa che il contenzioso sorto per il canone di concessione delle infrastrutture idriche dall’Isi alla Sasi, si chiuda. Oggi, infatti, sulla questione ci sono vari pronunciamenti giurisprudenziali tra di loro contrastanti, relativi alla natura dei beni, ossia delle reti, e sospesi in sede di appello. Se non si definisce la questione, non si chiude la transazione in modo definitivo».
La Sasi quindi ha versato una parte dei soldi. La società è impegnata ad ultimare i lavori per il bypass della condotta a Torre Marino, dove una frana ha costretto la società a deviare il percorso della condotta Castel Frentano-Lanciano di 300 metri. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

