«Ecco perché siamo candidati a sindaco»

2 Giugno 2017

I sette aspiranti primi cittadini alla tribuna elettorale nella sede del Centro. Domani la classifica sul concorso del quotidiano

ORTONA. Dalle modalità con cui è nata la candidatura di ognuno agli appelli finali, passando attraverso una serie di tematiche cruciali per Ortona come la sanità, lo sviluppo del porto, del turismo e dell’agricoltura. Nella sede del Centro ieri si è tenuta la tribuna elettorale, trasmessa in diretta sia sulla pagina facebook che sul sito internet del giornale e riproposta stasera, alle 21, su Rete8. I sette candidati sindaci di Ortona hanno risposto alle domande del giornalista Rossano Orlando, in un confronto moderato dal collega Luca Pompei (Rete8).
Agli aspiranti primi cittadini è stato subito chiesto com’è nata la propria candidatura che per Tiziano Torzi (Svolta Ortona) «è l’evoluzione di quello che abbiamo fatto ad Ortona. Siamo dei cittadini che hanno voluto portare avanti un discorso iniziato diversi anni fa». Angelo Di Nardo (Noi con Salvini, Fratelli d’Italia-An, Libertà e Bene Comune per Ortona) ha parlato invece di «un senso di appartenenza», quello che lo ha mosso affinchè scendesse in campo. Dal canto suo, Gianluca Coletti (Ortona Popolare) ha sottolineato il «progetto di rinnovamento» che contraddistingue la sua lista, composta da «nove donne e sette uomini, molti di loro alla prima esperienza in politica». Ed ancora Peppino Polidori (Forza Ortona, Ortona Progetto Futuro, Sì per una Nuova Ortona) ha ammesso la sua iniziale titubanza a candidarsi. Ha accettato perché «devo molto ad Ortona» ed il suo è un «impegno affinchè ricominci a correre». Giorgio Marchegiano (Ortona Cambia, Ortona Democratica, Abruzzo Civico, Il Faro) ha raccontato di una candidatura nata nel mese di novembre «quando un comitato promotore di oltre cento under 40 si è aggregato e ha iniziato a discutere di come potersi impegnare all’interno della pubblica amministrazione». Per Rinaldo Veri (Pd, Ortona Bene Comune, Ortona con Veri sindaco, Uniti con Veri sindaco) sono giunte «sollecitazioni da parte dei cittadini che mi hanno chiesto di impegnarmi per la salvezza della città» e pertanto vuole «essere il sindaco che dà risposte alla città». Infine Leo Castiglione (Il Comune delle Idee, Cittadini Consapevoli e L’Alternativa C’è) ha ricordato il suo percorso iniziato 15 anni fa come consigliere di maggioranza, poi assessore e infine consigliere d’opposizione, che gli hanno permesso di «maturare le giuste competenze che credo un amministratore debba avere per presentarsi con una candidatura a sindaco».
Sono stati affrontati poi temi come l’ospedale - su cui tutti si sono mostrati concordi in merito al fatto che vada potenziato e valorizzato -, il porto e il possibile insediamento del deposito gpl, e le contrade, sulle quali pare essersi riposta l’attenzione di tutti affinchè queste abbiano gli stessi servizi dell’area centrale. Sugli eventuali apparentamenti al secondo turno, non sembrano esserci all'orizzonte accordi tra i candidati, mentre Marchegiano - dopo aver già indicato il suo vicesindaco - ha annunciato i nomi di due assessori in caso di vittoria, che vengono presentati stamattina. Sono Nicola Di Ciano per l’agricoltura, e Daniela Ricci, per turismo, comunicazione, eventi e manifestazioni.
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